Net neutrality, repubblicani Usa all'attacco: "L'Fcc non ha l'autorità"

NET NEUTRALITY

"Resolution of disapproval" contro le nuove regole approvate dall'Authority di Genachowski. Ma l'ultima parola spetta al presidente Obama

di Patrizia Licata
Un gruppo di parlamentari Repubblicani, di Camera e Senato, ha presentato una mozione per bocciare le recenti norme sulla net neutrality approvate dalla Federal communications commission. A sponsorizzare la “resolution of disapproval” sono il capo dei Repubblicani al Senato Mitch McConnell, il Senatore Kay Bailey Hutchison, il Rappresentante Fred Upton, presidente del Comitato per l'Energia e il commercio, e il Rappresentante Greg Walden, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, ma la risoluzione riuscirà ad annullare quanto previsto dalla Fcc in fatto di neutralità della rete solo ottenendo l’approvazione di entrambe le camere e poi la ratifica del Presidente Barack Obama.

La mozione adotta un approccio simile a quello della causa intentata dal colosso telecom Verizon contro le misure della Fcc per la net neutrality, sostenendo che il regolatore non ha l’autorità necessaria per redigere queste norme e che il potere di decidere spetta al Congresso.

Come noto, a dicembre la Fcc ha approvato con 3 voti favorevoli e 2 contrari (quelli dei commissari Repubblicani) il divieto per gli Internet service provider come Comcast e Verizon di bloccare il traffico Internet, pur concedendo a queste aziende qualche libertà nel razionare l’accesso e gestire i propri network.

I commissari della Fcc sono comparsi ieri dinanzi al Sottocomitato per le comunicazioni e la tecnologia della Camera dei rappresentanti, parte del Comitato su Commercio e energia, per difendere le misure adottate e l’autorità della Fcc. Il presidente Julius Genachowski non si scoraggia: quasi tutte le decisioni che la sua commissione prende generano dispute, ha detto, ma la Fcc crede fermamente nelle regole su Internet appena approvate.

17 Febbraio 2011