Motorola Mobility vira sull'Europa e va a caccia di un alleato

STRATEGIE

Consolidato il posizionamento l'azienda vuole riconquistare le quote perse sul mercato europeo. Il ceo Jha: "Pronti a un accordo con un grande operatore mobile"

di Patrizia Licata
Motorola sta tornando: dopo la separazione in due divisioni, il produttore americano non solo è riuscito a riconquistare quote sul mercato domestico ma ha tutte le intenzioni di recuperare il terreno perduto in Europa. Motorola Mobility, la neo-formata società dedicata alla telefonia mobile, vuole cavalcare il successo ottenuto negli Usa dai suoi smartphone basati su piattaforma Android e tornare a scalare posizioni sul mercato europeo: il chief executive Sanjay Jha afferma che, stabilizzata la situazione finanziaria dell’azienda e consolidato il posizionamento negli Stati Uniti, la prossima sfida è convincere gli operatori mobili e i negozianti europei che Motorola è di nuovo un marchio su cui puntare.

Motorola aveva uno share del 16,1% dei cellulari in Europa occidentale cinque anni fa (dati di Strategy Analytics) ed era il secondo maggiore produttore dietro Nokia. L'anno scorso la quota di mercato europea di Motorola si è ristretta a un mero 0,7%, anche come conseguenza del fatto che il gruppo, costretto da una situazione finanziaria poco brillante, si è concentrato innanzitutto sugli Stati Uniti.

Jha, diventato Ceo di Motorola a metà del 2008, ha cercato di ribaltare il trend negativo puntando su smartphone ad alte prestazioni con sistema operativo Android. In un'intervista con il Financial Times, Jha afferma che il brand Motorola è di nuovo forte negli Stati Uniti, in America Latina, Cina e Sud-est asiatico, ma in Europa "c’è ancora del lavoro da fare”. La speranza è di migliorare il posizionamento europeo dell'azienda tramite un accordo di vendita con qualche grande operatore mobile. "Credo che quello che ci serve sia una relazione importante con un operatore mobile europeo che ci aiuti a introdurre i nostri prodotti e a riportarci in Europa", dice il Ceo.

L'imminente lancio europeo del nuovissimo smartphone Atrix e del tablet Xoom di Motorola potrebbe dare il via alla rinascita di Motorola nel continente. Jha si mostra particolarmente interessato al mercato tedesco, dove gli operatori mobili stanno già implementando reti basate sulla tecnologia wireless di quarta generazione, l’Lte, che permette la navigazione web ultra-veloce dagli smartphone.

Jha ammette che la concorrenza è forte sui cellulari con sistema operativo Android: i vendor sono tanti (come Htc e Samsung) e la sfida è differenziarsi. Gli analisti di Credit Suisse pensano che i produttori di cellulari Android rischiano di vedere i propri telefoni ridotti a commodity e di essere destinati ad accontentarsi di una redditività bassa, con margini operativi di circa il 5%. Jha ammette che la concorrenza è serrata ma Motorola punterà sulla ricerca e sviluppo: "Android è una corsa all'innovazione", dice.

Motorola ha registrato un margine operativo del 3,7% negli ultimi tre mesi del 2010, ma Jha pensa che la società dovrebbe essere in grado di raggiungere il 7-12% nel medio-lungo termine. Il Ceo è convinto che Motorola saprà differenziarsi dagli altri produttori di telefonini basati su Android concentrandosi sugli smartphone ad alte prestazioni e sui tablet, sia consumer che business.

17 Febbraio 2011