Intel a caccia di nuovi partner per rilanciare MeeGo

STRATEGIE

Dopo l'alleanza Nokia-Microsoft il Ceo Otellini non demorde: "Al più presto cercheremo società disposte a sostenere il progetto"

di Federica Meta
“Scaricata” da Nokia che le ha preferito Microsoft, Intel va a caccia di nuovi partner. Il Ceo Paul Otellini ha fatto sapere che la società “si metterà al più presto in cerca di altre società in grado di sostenere il progetto MeeGo”.

"I carrier auspicano ancora l'esistenza di un terzo ecosistema e gli stessi carrier vogliono che tale ecosistema sia aperto", ha sottolineato Otellini che ha descritto la mossa di Nokia come “una manovra di carattere prettamente finanziario”. Solo il fattore economico – secondo il numero uno di Intel – avrebbe spinto Elop a scegliere Windows 7 piuttosto che valutare l’adozione di Android. “"Probabilmente se fossi stato nei panni di Elop sarei passato ad Android. MeeGo sarebbe potuta essere la migliore strategia ma Elop ha ritenuto di non potersi permettere di affrontare la sfida”.

Questa settimana, durante il Mobile World Congress di Barcellona, Intel ha voluto mettere i puntini sulle "i" spiegando alla stampa come MeeGo non fosse il risultato di uno sforzo congiunto di Intel e Nokia bensì un prodotto nato grazie all'impegno di una serie di realtà dell'industria.

Secondo gli analisti la via imboccata da Nokia spingerà Intel a cercare nuovi partner nel campo dell’in-car infotainment, dei netbook, tablet e delle Tv intelligenti piuttosto che rilasciare una versione di MeeGo spiccatamente orientata all'impiego sugli smartphone.

Esattamente un anno fa, proprio in occasione del Mobile World Congress, Intel e Nokia firmavano l’accordo commerciale per la fusione dei loro due sistemi operativi basati su Linix - Moblin e Maemo – con l’obiettivo di realizzare un nuovo Os. Il progetto avrebbe dovuto portare alla produzione di un sistema operativo mobile a tutto tondo - MeeGo appunto - il cui segmento di riferimento non sarebbero stati solo gli smartphone ma anche i notebook, i netbook e, naturalmente, i tablet.

18 Febbraio 2011