Pechino attacca Washington: "Troppe ingerenze nel commercio"

IL CASO HUAWEI-3LEAF

La protesta del ministero del Commercio cinese dopo la rinuncia di Huawei alle attività della società Usa 3Leaf: "Hanno utilizzato ogni genere di scuse, inclusa la sicurezza nazionale, per ostacolare e interferire con attività di trading e di investimento"

di A.C.
Pechino accusa Washington di ostacolare gli investimenti cinesi negli Usa, dopo che la società di tlc Huawei ha deciso di rinunciare all'acquisto di attività dal server provider statunitense 3Leaf. Secondo il ministero del Commercio cinese gli Stati Uniti "hanno utilizzato ogni genere di scuse, inclusa la sicurezza nazionale, per ostacolare e interferire con attività di trading e di investimento cinesi negli Usa".

"L'acquisizione di asset tecnologici di 3Leaf da parte di Hyawei - aggiunge il ministero - era una normale attività commerciale eseguita in base alle regole di mercato e avviata per proprie necessità commerciali da parte di Huawei. Deploriamo l'accaduto".

Lo scorso maggio Huawei ha acquistato attività da 3Leaf per 2 milioni di dollari ma, secondo quanto riferito dalla società cinese, il comitato Usa per gli investimenti esteri l'ha invitata a disinvestire. Huawei, secondo quanto riferiscono fonti che si oppongono a questo investimento, è stata fondata dalle Forze armate ed è legata ai servizi segreti cinesi. Huawei ha ripetutamente smentito questi suoi legami. La società cinese è il terzo più grande produttore mondiale di cellulari dietro Nokia ed Ericsson.

21 Febbraio 2011