Net neutrality, braccio di ferro al Congresso Usa

STATI UNITI

Con l'emendamento sui fondi federali votato dalla maggioranza repubblicana alla Camera potrebbero arenarsi le norme decise dalla Fcc. Ma l'ultima parola spetta al Senato controllato dai democratici

di Patrizia Licata
I Repubblicani della Camera dei rappresentanti americana continuano la loro battaglia contro la Federal Communications Commission e le regole sulla net neutrality. I Parlamentari hanno approvato un emendamento alla bozza di legge sui fondi federali che potrebbe bloccare l’applicazione delle controverse norme che vietano la discriminazione del traffico Internet.

Il principio secondo cui tutti i contenuti web vanno trattati allo stesso modo, opposto alla necessità di filtrare il traffico in base a diversi livelli del servizio creando anche fasce di prezzo differenziate, è uno dei temi caldi della net economy oggi. Ma il dibattito non è puramente accademico e non solo politico: interessa da vicino aziende come At&t, Verizon Communications e Comcast che possiedono le reti su cui viaggia Internet e che verrebbero colpite dal divieto di discriminare i contenuti del web.

Come noto, la Fcc ha approvato le regole sulla neutralità della rete a dicembre, ma non le ha ancora pienamente implementate. I parlamentari
 Repubblicani si oppongono tenacemente, sostenendo che l’intervento della commissione rappresenta una “indebita ingerenza del governo federale su un libero mercato”.
"Per qualche motivo, la Fcc ha deciso di andare oltre i suoi poteri e di applicare regole da 19mo secolo alla rete del 21mo”, afferma il parlamentare Repubblicano Cliff Stearns della Florida.



Un comitato della Casa dei rappresentanti ha approvato alla fine della scorsa settimana un emendamento al decreto su fondi federali che impedisce alla Fcc di usare questi finanziamenti per la messa in vigore delle norme sulla neutralità della rete. La Casa dei rappresentanti è a maggioranza Repubblicana e il suo voto può di fatto bloccare le regole volute dalla commissione guidata da Julius Genachowski.
 Tuttavia ogni emendamento della Camera americana deve passare per il vaglio e l’approvazione del Senato, dove i Democratici sono in maggioranza e hanno già fatto sapere che non intendono adottare le proposte dei Repubblicani. La bozza di legge sulla spesa federale dovrà essere approvata entro la mezzanotte del 4 marzo - a quel punto si conoscerà l’esito del braccio di ferro tra Senato e Camera e quale sarà il destino delle norme sulla net neutrality volute dalla Fcc.

22 Febbraio 2011