Ngn, Sambuco: "Sì allo Stato imprenditore. Ma la rete dovrà tornare al mercato"

L'INTERVENTO

Secondo il capo dipartimento del Mse per velocizzare la realizzazione delle nuove reti serve una partnership pubblico-privata a guida statale. Il network dovrà essere sostenuto da risorse pubbliche in attesa che si sviluppi la domanda

di Mario Sette
Come spingere la realizzazione delle Ngn in Italia? Al quesito risponde in un lungo intervento sul quotidiano Il Foglio il capo dipartimento ministero dello Sviluppo economico Roberto Sambuco.

"La strada è semplice. Non sono necessari soldi a fondo perduto: lo Stato deve farsi imprenditore a tempo. Tutti concordiamo sull'obiettivo di portare la fibra ottica in tutte le case, le aziende, in ogni punto di accesso ma nessuno sa quando potrà accadere". Sambuco sottolinea che "le politiche di investimento delle aziende di Tlc - pressante come sono dalle trimestrali - sono guidate dal marketing e del commerciale. Oggi non c'è nessuno di questi uffici che possa spingere le proprie aziende a fare investimenti nelle reti di nuova generazione: la domanda è troppo debole e lo sarà ancora per un tempo che nessuno conosce con precisione".

Ma l'Italia non può permettersi di aspettare: "Dobbiamo velocizzare perché si tratta di investimenti onerosi e lunghi. Perciò serve lo Stato imprenditore che si sovrapponte temporalmente al mercato".

Lo Stato potrà avere un dicreto ritorno dell'investimento - sostiene Sambuco: "La nuova rete sarà molto redditizia". Il progetto dovrà essere poratto avanti attraverso una partnership pubblico-privata in cui lo Stato fa da guida per le in frastrutture passive. "Siamo al lavoro su questo da diversi mesi". la parte pubblica però può subentrare a una condizione: "Entro massimo dieci anni lo stato deve abbandonare l'investimento e rilasciare al mercato l'infrastruttura costruita. la società così costituita permetterà al mercato di aspettare che la domanda tiri arrivando nel tempo al passaggio dalla guida pubblica a quella privata. Tutti avranno il loro ritorno sull'investimento, tutti avremo molto prima l'infrastruttura delle comunicazioni del futuro, la rete delle reti".

22 Febbraio 2011