Chiude bottega Cisco Mail: "Meglio i software sociali"

STRATEGIE

L'azienda mette la parola fine al servizio di hosted mail: "I clienti vedono la posta come commodity". Ma secondo Gartner sarà più difficile vendere i prodotti di collaboration

di Patrizia Licata
E’ in salita la strada per Cisco ora che il colosso americano del networking ha deciso di uscire dal business della cloud mail: vendere i suoi servizi di collaboration sarà più difficile mentre i fornitori tradizionali di posta elettronica su cloud acquistano un vantaggio competitivo e hanno migliori chance di vendere strumenti aggiuntivi di collaborazione, secondo un commento rilasciato dagli analisti Gartner.

Cisco ha annunciato martedì la chiusura di Cisco Mail, il servizio di hosted email introdotto a novembre 2009 e su cui, secondo Gartner, l’azienda ha speso 250 milioni di dollari. Debra Chrapaty, senior vice president e general manager della divisione collaboration software di Cisco, ha dichiarato in un post sul blog dell’azienda che, anche se Cisco Mail ha ricevuto una buona accoglienza, i clienti ora vedono le e-mail come commodity piuttosto che come "elemento differenziato della loro strategia di collaborazione".

"Abbiamo anche capito che i clienti desiderano adottare strumenti di collaborazione più nuovi come i software e i video sociali”, ha aggiunto la Chrapaty.

Tuttavia, Gartner pensa che, senza l’e-mail al centro della sua offerta, i servizi di collaborazione di Cisco potrebbero avere difficoltà ad attrarre clienti. "Eliminare l’email toglie la possibilità per i clienti di usare Cisco come fornitore unico di servizi di collaborazione", afferma Matt Cain, research vice president di Gartner, in una nota inviata al sito Total Telecom. “Ciò potrebbe complicare le cose per il colosso tecnologico perché le aziende in generale preferiscono scegliere un solo fornitore per i loro servizi di comunicazione e collaborazione unificati”.

A peggiorare le cose, "ora i provider di e-mail incumbent vengono a trovarsi in una posizione migliore per fornire servizi di collaborazione correlati alla posta", aggiunge Cain, dal momento che possono far leva su pacchetti di prodotti e riutilizzare la stessa infrastruttura. I provider di posta elettronica incumbent, nota Gartner, includono colossi come Microsoft e Google.

A questo punto Cisco si troverà a dover rendere i propri prodotti compatibili con quelli delle rivali come Microsoft, ma per avere successo dovrà anche "dimostrare di apportare un valore al di là di ciò che Microsoft offre in nuovi settori della collaborazione, come il social software", continua Cain.

Chrapaty di Cisco ha assicurato che, pur rinunciato a Cisco Mail, l’impegno dell’azienda nelle tecnologie di collaboration continua e lo staff che finora ha lavorato su Cisco Mail sarà dirottato verso altri prodotti e servizi per la collaborazione. Tuttavia Gartner ritiene che la decisione potrebbe rendere meno incisive alcune iniziative dell’azienda americana come la piattaforma di collaboration Cisco Quad; le applicazioni di Webcasting e video-sharing Show and Share il suo strumento di collaborazione Cisco Pulse. Si chiede Cain: "Se Cisco è pronta a staccare la spina da un servizio centrale e su cui ha investito tanto come la Mail, che cosa garantisce ai clienti che prima o poi non faccia lo stesso con gli altri prodotti?".

24 Febbraio 2011