Apple, la Fcc indaga sui costi "nascosti" delle app

L'INCHIESTA

Nel mirino della Federal Trade Commission americana le applicazioni gratuite destinate ai minori. Per aggiornarle e aggiungere funzionalità è necessario pagare: i bambini danno l'ok inconsapevolmente

di Patrizia Licata
La Federal Trade Commission esaminerà il sistema con cui Apple commercializza i giochi con gli acquisti in-app. Nel mirino non c'è la controversa politica per gli sviluppatori annunciata la scorsa settimana, in base alla quale Apple tratterrà una quota del 30% sul guadagno generato dalle applicazioni per gli abbonamenti editoriali che includono acquisti in-app. La questione che ha attratto l’attenzione della commissione Usa è un altro: la trasparenza con cui l'azienda rende noto che le transazioni virtuali si concludono con soldi veri e pesano sulle bollette.

Il presidente della Ftc John Leibowitz ha scritto una lettera al Rappresentante Democratico Ed Markey, che per primo aveva richiamato l’attenzione sul problema chiedendo l’intervento della commissione, assicurando che esaminerà il modo in cui Apple e le altre aziende del settore offrono gli acquisti in-app, con un occhio particolare alle applicazioni destinate ai bambini. La scorsa settimana il Washington Post riferiva di genitori che si sono trovati a pagare bollette esorbitanti per gli acquisti in-app effettuati dai loro figli. I bambini sono in grado di acquistare articoli all'interno dei giochi che costano soldi veri senza comprendere appieno quello che stanno facendo, scriveva il Post.

Leibowitz scrive a Markey: "Condividiamo pienamente la sua preoccupazione che i consumatori, soprattutto i bambini, difficilmente comprendono le ramificazioni di questi acquisti ...Le assicuro che studieremo attentamente le attuali prassi del settore per quanto riguarda la commercializzazione e l’offerta di questo tipo di applicazioni”.

L’inchiesta, dunque, riguarda non solo Apple ma l’intera industria delle mobile app; tuttavia, essendo l’azienda di Cupertino decisamente la leader, gli osservatori si aspettano che sia oggetto dello scrutinio più approfondito, oltre che più seguito dai media.

24 Febbraio 2011