Inchiesta Fastweb-Tis, Scaglia torna in libertà

L'INCHIESTA

La prima sezione del tribunale di Roma accoglie l'istanza dei legali. Il manager era agli arresti domiciliari dallo scorso maggio: "Mai avrei immaginato un percorso così travagliato"

di F.M.
Torna in libertà l'ex amministratore delegato di Fastweb, Silvio Scaglia, imputato nel processo per il riciclaggio di due miliardi di euro. A deciderlo la prima sezione del Tribunale di Roma accogliendo una istanza presentata dai legali del manager.
Nei giorni scorsi l'ex ad di Telecom Italia Sparkle (Tis), Stefano Mazzitelli, l'ex responsabile dell'area regioni europee di Tis, Massimo Comito, e l'ex responsabile del settore "carreer sales italy" di Tis, Antonio Catanzariti, imputati per evasione fiscale nello stesso procedimento.
"Torno in libertà dopo un anno di prigione e arresti domiciliari - ha commentato a caldo l'ex numero uno di Fastweb - Vivo da anni all'estero e appena saputo del mandato di cattura sono rientrato immediatamente in Italia a disposizione dell'autorità giudiziaria consapevole di dover passare in carcere il tempo necessario per chiarire la mia estraneità ad ogni illecito. Non mi sarei mai aspettato un percorso così travagliato, lungo e drammatico", prosegue Scaglia, "ma rispetto la giustizia e resto convinto della correttezza della mia scelta iniziale e conto sul processo in corso per rendere evidente la mia innocenza".
Scaglia si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 17 maggio in Val d'Aosta. L'ex amministratore delegato è accusato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale ed era stato arrestato un anno fa nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma. Sull'istanza di scarcerazione, presentata dai legali Pier Maria Corso e Antonio Fiorella, ieri era arrivato il parere favorevole della Procura di Roma.

24 Febbraio 2011