Cda Telecom: no a svalutazione avviamento

INDISCREZIONI

Ok al bilancio 2010: si è espresso con "riserva" solo il consigliere indipendente Luigi Zingales il quale auspicava il ricalcolo del valore

di Mila Fiordalisi
Nessuna svalutazione del valore dell'avviamento del gruppo. Questa la decisione presa oggi dal Cda di Telecom Italia, riunitosi per l'approvazione dei conti 2010 e l'aggiornamento del piano industriale. Secondo indiscrezioni di stampa ai consiglieri sono stati illustrati i risultati di un impairment test effettuato a causa della modifica del perimetro del gruppo dopo alcune cessioni (quota in Etecsa e in Elettra) e il consolidamento in Telecom Argentina.

Ha avuto esito favorevole la votazione del bilancio a parte la "riserva" espressa dal consigliere indipendente Luigi Zingales che pur votando sì ha puntualizzato che sarebbe stato auspicabile un ricalcolo del valore dell'avviamento - che nel 2009 ammontava a 43.267 milioni di euro - conseguentemente una svalutazione del goodwill.

Nel 2009 nel bilancio consolidato di Telecom l'avviamento era stato ridotto di 264 milioni, a causa della riclassificazione di Hansenet tra le attività cessate (-661 milioni), la svalutazione dell'avviamento di BBNed (-6 milioni), l'acquisizione di Intelig (+96 milioni) e l'effetto della variazione dei tassi di cambio delle società brasiliane (+307 milioni).

24 Febbraio 2011