Deutsche Telekom, Web mobile e Iptv compensano le perdite nel fisso

RISULTATI

Crescono le revenues e l'utile netto. Ma sui conti pesano le svalutazioni delle attività in Grecia e Romania. E resta il nodo T-Mobile Usa: emorragia di clienti

di Patrizia Licata
Conti positivi per Deutsche Telekom nel 2010, che ha superato gli obiettivi finanziari dello scorso esercizio, nonostante nell’ultimo trimestre il gruppo telefonico più grande d’Europa abbia registrato una perdita di 582 milioni di euro contro i soli 3 milioni del quarto trimestre 2009 e gli utili di 546 milioni attesi dagli analisti. Negli ultimi tre mesi del 2010, l'Ebitda adjusted è calato del 10,3% a 4,55 miliardi (contro la stima di 4,7 miliardi degli analisti sentiti da Bloomberg) e i ricavi sono scesi del 4,5% a 15,45 miliardi.

Molto migliori i risultati dell’esercizio 2010, che il colosso tedesco ha chiuso con un Ebitda adjusted pari a 19,5 miliardi di euro ed un free cash flow di 6,5 miliardi, notevolmente superiore ai 6,2 miliardi stimati dalla società. Bene anche il giro d'affari, cresciuto dello 0,4% a 62,4 miliardi, mentre l'utile netto si è attestato a 1,7 miliardi contro i 0,4 miliardi registrati nel 2009.
 Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,7 euro per azione.



"Sono risultati solidi, frutto del nostro impegno per contrastare gli effetti della crisi economica, delle imposte che gravano sugli affari in molti Paesi e della concorrenza serrata”, dichiara il Ceo René Obermann. “Le revenues sono in crescita e intanto abbiamo iniziato a mettere in atto una nuova strategia e a investire sul futuro”.

Nel 2010 il capex totale è di 8,6 miliardi di euro, circa il 7% in meno che nel 2009, ma Deutsche Telekom
ha investito altri 1,3 miliardi per acquistare nuovo spettro nell’asta delle frequenze in Germania. Prosegue il programma Save for Service per migliorare l’efficienza: sono previsti risparmi lordi di 4,2 miliardi di euro in tre anni, di cui 2,4 miliardi già ottenuti.

Il risultato negativo dell’ultimo trimestre si deve sopratutto agli oneri legati alle svalutazioni delle attività in Grecia e in Romania. “Anche se era chiaro che Dt avrebbe avuto problemi in Grecia, data la situazione economica del Paese, siamo rimasti sorpresi di quanto la crisi greca abbia pesato”, commenta Jacques Abramowicz, analista a Francoforte della Silvia Quandt & Cie.

In Germania, invece, Dt sta riuscendo con successo a frenare la perdita di clienti fissi verso i servizi mobili e gli operatori del cavo che offrono abbonamenti in bundling per telefono, Internet e tv: gli affari in patria continuano a tirare, soprattutto grazie a Internet mobile (con un incremento del fatturato dati in mobilità del 29,2% a 4,4 miliardi di euro), smartphone, linee broadband e IpTv.

“La situazione è difficile in Grecia e Romania, ma altri Paesi cominciano a mostrare segni di ripresa”, assicura Deutsche Telekom. A livello europeo, i clienti della banda larga di Dt sono cresciuti del 12% nel 2010 per un totale di 4,6 milioni; gli utenti della IpTv sono aumentati di oltre il 50% a 654.000.

Continuano a crescere i guadagni di T-Systems: nel quarto trimestre le revenues sono in aumento del 3,8% anno su anno, anche grazie al business internazionale, alla domanda per servizi cloud e di integrazione di sistemi. Per l’intero 2010 le entrate di T-Systems sono aumentate del 2,9% a 9,1 miliardi di euro. L’Ebit adjusted è quasi raddoppiato a 137 milioni di euro nel quarto trimestre; nell’intero 2010 è cresciuto di oltre il 45% rispetto al 2009, grazie anche al programma di efficientamento Save for Service.

Negli Stati Uniti, resta problematica la situazione della unit T-Mobile Usa, che ha perso 318.000 abbonati nel quarto trimestre. “E’ una perdita massiccia, dieci volte più di quello che si aspettavano gli analisti”, afferma Michael Kovacocy di Evolution Securities, società di analisi a Londra.

Deutsche Telekom ha dichiarato di voler incrementare le revenues di T-Mobile Usa di 3 miliardi di dollari entro il 2014 e sta considerando delle alleanze per acquisire spettro wireless per la rete mobile di prossima generazione, ma intanto le vendite della divisione americana sono scese dello 0,9% nel quarto trimestre a 5,36 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo prima delle spese straordinarie è in flessione del 2,4% a 1,34 miliardi. Il tasso di perdita di abbonati è salito dal 2,4% al 2,5%, ma Deutsche Telekom si è impegnata a ridurre il contract churn al 2% quest’anno e sotto l’1,8% nel 2012. Per l’intero 2010, T-Mobile Usa registra revenues totali di 21,3 miliardi di dollari, più o meno come nel 2009, ma un calo dell’Ebitda adjusted del 7,1% a 5,5 miliardi di dollari.

Dal lato positivo della medaglia, T-Mobile Usa vanta una buona crescita del business dati: a 12,8 dollari, le revenues medie per utente dal traffico dati sono in aumento del 25,5% nel quarto trimestre 2010 rispetto al quarto del 2009.

Per il 2011, il gruppo tedesco prevede una situazione di stabilità, con Ebitda adjusted sostanzialmente sui livelli del 2010 (circa 19,1 miliardi) e un free cash flow di almeno 6,5 miliardi o poco superiore.

25 Febbraio 2011