Romani: "Ngn, sulla Newco ci siamo quasi". Bernabè: "Ci vorrà tempo"

SOCIETA' DELLA RETE

Mentre il ministro annuncia la prossima conclusione dei lavori del comitato esecutivo e auspica la discesa in campo delle Internet company il numero uno di Telecom Italia ribadisce le "condizioni": "Disposti a investire, ma solo a patto che ci sia redditività"

di Mila Fiordalisi
"Siamo in via di conclusione". Il mjinistro per lo Sviluppo economico Paolo Romani annuncia che è prossima la chiusura dei lavori del comitato esecutivo incaricato di definire il business plan e la governance della newco per la rete di nuova generazione. "I tre mesi che ci siamo dati stanno scadendo", puntualizza il ministro il quale aggiunge che il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti e la dote di 100 milioni di euro "rappresenta un enorme passo in avanti".

Riguardo al coinvolgimento, nella realizzazione del nuovo network, degli over the topo - come auspicato dall'Ad di Telecom Italia Franco Bernabè - Romani è del parere che "dovrebbero partecipare alla costruzione della rete. Abbiamo pensato di coinvolgerli, ma non abbiamo ancora formalizzato l'ipotesi di farli entrare".

Diversamente da quanto annunciato dal ministro Romani, l''Ad di Telecom Italia Franco Bernabè sottolinea che "ci vorrà ancora tempo per vedere se riusciremo a trovare la soluzione giusta". Nel corso della conference call di Telecom Italia dedicata alla presentazione agli analisti dei dati di bilancio 2010 e dell'aggiornamento del piano industriale 2011-2013, Bernabè ha puntualizzato che "il tavolo Romani, dedicato alla società per la condivisione dell'infrastruttura passiva, deve avere un business plan sostenuto da tutti gli operatori.Stiamo discutendo. Dobbiamo vedere se le consclusioni saranno valide".

Bernabè ha puntualizzato che Telecom sarà "bel lieta di partecipare agli investimenti a patto che ci siano le condizioni di redditività. Ben venga l'idea del ministro Romani di costruire una società che realizzi gli investimenti nell'infrastruttura passiva ma perché il progetto prenda corpo deve essere finanziato e per farlo serve un business plan che deve dare certezza che i ritorni per gli investitori, anche se non speculativi, siano garantiti. Andiamo al tavolo Romani con fiducia per verificare le condizioni di redditività di questa società".

E da parte sua il presidente Gabriele Galateri di Genola dal palco del Manifutura Festival ha auspicato che siano subito resi disponibili i 100 milioni di euro annunciati dal ministro Romani. "La decisione del Governo di stanziare 100 milioni per accelerare il superamento del divario digitale mobilita meno risorse di quelle messe a bilancio 2 anni fa, ma va nella giusta direzione. Occorre attivare subito questi fondi e orientarli in via prioritaria verso le aree industriali ancora prive di adeguata connessione".

Bernabè  fatto il punto anche sull'offerta 100 Mb. "Non prevediamo nessuna forte accelerazione commercializzazione delle connessioni ultraveloci. Non dipende del tutto da noi ma anche dal legislatore. Per il momento abbiamo avuto l'autorizzazione a un numero limitato di linee con un'offerta wholesale molto particolare. Quest'anno prevediamo di commercializzare un numero limitato di linee. Nei prossimi anni il processo si svilupperà ma non vediamo nessuna forte accelerazione".



25 Febbraio 2011