Videoconferenza, tempo di "mobilità"

ABI RESEARCH

La video-comunicazione e la telepresence escono dal perimetro aziendale: i grandi player del settore allargano gli orizzonti con soluzioni pensate soprattutto per i terminali mobili. Abi Research: nel 2015 giro d'affari di 5,5 miliardi di dollari

di Patrizia Licata
Telepresenza e videoconferenza in piena crescita, secondo Abi Research: +15% anno su anno nel 2010, per un valore di 2,3 miliardi di dollari a livello mondiale, che salirà a 5,5 miliardi entro il 2015.

Secondo il nuovo report della società di ricerche, una serie di tecnologie sta facendo da traino al boom della telepresenza, tra cui le nuove applicazioni per videconferenza su desktop e mobile, la personal telepresence e il video integrato negli ambienti di unified communications (Uc). Da un lato l’esperienza della telepresenza sta diventando più sofisticata e immersiva, con l’integrazione delle tecnologie 3D e degli ologrammi; dall’altro, emergono prodotti di telepresenza personale che aumenteranno la diffusione anche verso il mercato di massa. I vendor cominciano infatti a proporre la telepresenza anche ai consumatori, lanciando prodotti per l’utenza domestica.

“Il mercato della telepresenza e della videoconferenza si trova oggi a un punto di svolta”, afferma Abi, “perché questa tecnologia comincia a integrarsi su device diversi e a sconfinare in mercati adiacenti”.

Dal punto di vista dei vendor, una serie di acquisizioni avvenute tra fine 2009 e inizio 2010 ha portato alla nascita di player più grandi e forti che offrono portafogli di soluzioni end-to-end, come nota il senior analyst Subha Rama. “Ma anche se l’industria vive una fase di consolidamento ai vertici, vediamo anche l’emergere di nuovi competitor con approcci innovativi e capaci di modificare le regole del gioco".

Trend dominante nella videoconferenza è la multi-modalità, nota ancora Abi, legata alla diffusione dei consumer tablet come l’iPad anche sul mercato enterprise: “Ciò ha spinto i grandi vendor di Uc a lanciare dei tablet dedicati alle aziende capaci di supportare la videoconferenza integrata neslle altre soluzioni di unified communications”, afferma il practice director Dan Shey. “La telepresenza e la videoconferenza non appartengono più solo alle sale riunioni, ma la tecnologia è ormai integrata in un numero crescente di device mobili”.

28 Febbraio 2011