Dividendo digitale, appello dell'Etno a Bruxelles: "Sbloccare subito lo spettro"

BROADBAND MOBILE

Il presidente Gambardella: "Sviluppare i network mobili sulle frequenze del digital dividend costa quattro volte meno e riduce di due terzi il numero delle stazioni radio"

di Paolo Anastasio
Appello dell’Etno, l'Associazione delle telco europee, alla Commissione Europea per una rapida aperture delle frequenze del dividendo digitale, allo scopo di accelerare lo sviluppo della banda larga europea nelle aree rurali. Questo il messaggio che arriva da Bruxelles, in occasione del workshop organizzato dall’europarlamentare Gunnar Hökmark, responsabile del Radio Spectrum Policy Programme (RSPP) Decision in the Industry, Trade and Research Committee.

“Il Radio Spectrum Policy Programme è un’occasione unica per ottenere un utilizzo più armonico e flessibile dello spettro e per stimolare maggiori investimenti in innovazione nelle reti mobili – dice Massimiliano Simoni, presidente Etno dello Spectrum Working Group – La mancata apertura delle frequenze del dividendo digitale in tempi rapidi, sarebbe un grave danno per l’Europa sul fronte del business ma anche per l’intera società e ovviamente un duro colpo per l’Agenda Digitale”.

Il Radio Spectrum Policy Programme ha come obiettivo quello di mettere a punto una strategia a lungo termine a livello di Ue che riguarda lo spettro. L’obiettivo è incrementare le certezze sulla disponibilità di banda per gli investitori, per i player dell’arena delle Tlc e per gli utenti finali (consumatori e aziende) nell’area Ue.

“Sviluppare i network mobili sulla banda del dividendo digitale richiede investimenti quattro volte inferiori che sulle frequenze più alte. Inoltre sarebbe necessario un numero di stazioni base tre volte inferiori. Accelerare l’apertura della banda del dividendo digitale sarà un contributo importante per colmare in digital divide a costi contenuti, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale”, aggiunge Luigi Gambardella, Executive Board Chairman di Etno.

L’apertura delle bande del dividendo digitale, come ad esempio quella Uhf (Ultra High Frequency), cioè i segnali a radiofrequenza trasmessi nella banda che va da 300 MHz a 3 GHz è finalizzata alla realizzazione a prezzi più contenuti dei network wireless a banda larga. Secondo l’Etno, si tratta di una decisione essenziale per raggiungere gli obiettivi di copertura universale contenuti nell’Agenda Digitale, comprese le aree rurali, con reti veloci e superveloci.

Etno appoggia la proposta della Commissione per l’allocazione della banda a 800 Mhz ai Servizi di Comunicazione Elettronica in Europa entro il 2013, contenuta nella bozza del documento finale.

Secondo stime, in Europa il traffico dati in mobilità passerà dai 30mila terabyte del 2009 ai due milioni di terabyte del 2015. In un contesto del genere, l’allocazione addizionale di bande di spettro al segmento mobile e dei servizi wireless a banda larga è condizione imprescindibile per rispondere alla domanda e per spingere l’innovazione tecnologica e dei servizi. Per questo motivo, i membri dell’Etno concordano con le proposte della Commissione di esaminare l’apertura di frequenze aggiuntive per soddisfare la crescente domanda di spettro.

01 Marzo 2011