Contributi non versati, l'Agcom diffida le telco

VIA ALL'AZIONE FORMALE

Telecom Italia in debito di 25 milioni di euro e Vodafone di 14 milioni. L'Authority passa all'azione formale

di Enzo Lima
L'Agcom diffida le grandi società di comunicazione per il mancato versamento del contributo annuale completo a copertura del fabbisogno della stessa Autorità. Chiamati a rispondere ci sono operatori come Telecom Italia che, secondo i calcoli dell'Autorità, dovrebbe versare 25 milioni di euro per gli anni 2006-2010, Vodafone Italia che dovrebbe invece dare circa 14 milioni di euro e Sky Italia che dovrebbe versare contributi per circa sei milioni di euro. La decisione di far partire le delibere formali - Vodafone e Sky avevano già ricevuto una lettera a dicembre scorso - è stata presa dal consiglio di ieri, presieduto da Corrado Calabrò.

La base di riferimento normativa è la finanziaria 2006 (la legge 23 dicembre 2005 numero 266). Per il 2006 gli operatori di comunicazione erano tenuti a versare contributi nella misura dell'1,5 per mille dei ricavi risultanti dall'ultimo bilancio approvato prima della data di entrata in vigore della legge. Per gli anni successivi è la stessa Autorità a decidere, con delibera, le variazioni della misura e delle modalità della contribuzione, nel limite massimo del 2 per mille dei ricavi.
Ora l'oggetto del contendere è la formazione della base di calcolo. Secondo alcuni operatori, l'Agcom richiede solo ora di includere delle voci nei ricavi, la cui esclusione non è mai stata contestata negli anni precedenti.

01 Marzo 2011