Tassa governativa sui cellulari. L'Adoc lancia la class action

CONSUMATORI

L'associazione dei consumatori intende far valere quanto deciso dalla Commissione Tributaria del Veneto: il  cliente non è soggetto a provvedimenti amministrativi di concessione o autorizzazione

di F.M.
L'Adoc (Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori) scende in campo per il rimborso collettivo della tassa di concessione governativa da parte degli operatori mobili. L'associazione intende quello di far valere quanto sancito dalla Commissione Tributaria Regionale del Veneto, che ha dichiarato impropria l'applicazione della tassa in questione.

La giurisprudenza tributaria ha infatti sentenziato che negli ultimi tre anni "rimane necessaria soltanto l'autorizzazione governativa (e quindi il pagamento della tassa, ndr) per i gestori del servizio, mentre il cliente che si abbona non è soggetto a provvedimenti amministrativi di concessione o autorizzazione". Di conseguenza, secondo l'Adoc, i consumatori hanno diritto di richiedere un rimborso della tassa di concessione governativa versata nel periodo citato dalla sentenza, cifra che ammonta a 5,16 euro al mese per i privati e 12,91 euro al mese per i contratti business.

La diffida, scaricabile dal sito dell'associazione dei consumatori, andrà inoltrata alla propria compagnia telefonica (alla sede legale) per mezzo raccomandata A/R e per conoscenza all'Adoc via fax, o posta elettronica, con in allegato le fatture e le ricevute di pagamento.
Intanto – segnala Carlo Pileri, presidente dell'associazione – "alcuni utenti ci segnalano che i gestori stanno già eliminando tra le voci di spesa l'importo per la tassa di concessione governativa. Segno che hanno recepito la sentenza, in attesa di regolare quanto chiesto in precedenza".

02 Marzo 2011