Bernabè: "Il problema debito è da considerare risolto"

BERNABE' (TELECOM ITALIA)

In un'intervista all'Espresso il numero uno di Telecom Italia ribadisce la solidità dell'azienda: "Da qui in avanti potremo generare un cash flow tale da riportare Mol e debito netto a livelli normali". E sulla crisi: "Finchè l'economia non si riprende difficile trarre benefici dal mercato interno"

di F.M.
“Il problema debito si può considerare risolto. E non ci fa paura nemmeno un eventuale rialzo dei tassi perché il nostro debito è per il 65% a tasso fisso”. Così l'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè in una intervista a L'Espresso in edicola domani.

Interpellato sul debito del gruppo il manager, che è in attesa che i soci decidano, già la prossima settimana, su un eventuale rinnovo del mandato di amministratore delegato, sottolinea: “Negli anni precedenti il 2010 alcune partite fiscali hanno assorbito cassa”.

“Inoltre - precisa - abbiamo dovuto far fronte al caso Sparkle (l'inchiesta giudiziaria che ha fatto emergere una frode fiscale da parte della controllata Telecom e di Fastweb, ndr). Nel 2010 la riduzione è stata significativa e da qui in avanti potremo generare cassa in modo sufficiente a riportare il rapporto tra Mol (Margine operativo lordo) e debito netto a un livello normale”.
Quanto al nostro Paese “è vero - afferma - che in Italia la concorrenza è forte e la pressione sui prezzi è enorme. Il mercato ristagna in quasi tutti i suoi segmenti. Noi lavoriamo per riposizionare l'offerta e per dare così un impulso alla domanda. Ma finché l'economia non si riprende è difficile trarre benefici dal mercato interno".
“L'unica strategia possibile - dichiara Bernabè - è ridurre i costi, come abbiamo fatto finora”.

03 Marzo 2011