Galateri: "In Italia troppe aziende offline"

DIGITALIZZAZIONE

Il presidente del Comitato banda larga di Confindustria e di Telecom Italia accende i riflettori sulla scarsa digitalizzazione delle imprese nostrane: "Pochi investimenti e defiict di cultura digitale gli ostacoli da superare"

di P.A.
"La banda larga è un imprescindibile motore di sviluppo" e si stima che una sua penetrazione possa generare "una crescita aggiuntiva del Pil superiore all’1% all’anno". Lo dichiara in un’intervista al Sole 24 ore Gabriele Galateri di Genola, presidente del Comitato banda larga di Confindustria e di Telecom Italia.

Secondo Galateri, "il superamento del digital divide è prioritario. La principale criticità per lo sviluppo di un vero ecosistema digitale anche in Italia non sono le infrastrutture tlc, bensì la bassa alfabetizzazione del settore pubblico e quello privato".

L’utilizzo della banda larga in Italia va liberato, secondo Galateri: "Su questo fronte il ritardo italiano è ampio - aggiunge - solo il 14% delle realtà produttive si serve di internet per acquistare prodotti e solo il 4% utilizza il web come canale di vendita".

Per il presidente del Comitato banda larga di Confindustria “bisogna dare atto al ministro Romani del suo impegno, ma non è sufficiente”, quindi "è necessario un maggior impegno sia del Governo sia dalla maggior parte delle Regioni" a cui bisogna affiancare un processo di "infrastrutturazione delle aree con fibra ottica", quali Trentino e Lombardia, e bisogna promuovere "più collaborazione tra pubblico e privato".

Sul digital divide, Galateri ritiene che sia importante "superarlo", perché "ha un impatto ancora elevato sulle imprese: con la crisi sono cambiate le priorità dell’esecutivo e l’avvio del fondo è stato ridotto", passando dagli inziali 800 milioni di euro a 100 milioni, aggiunge.

08 Marzo 2011