Nga, chiusa la consultazione Agcom

NUOVE RETI

Sono scaduti oggi i 45 giorni per la presentazione di osservazioni e pareri sulla proposta dell'Authority per la regolazione dell'accesso alle reti ultrabroadband. La palla passa ora al Consiglio per eventuali "aggiustamenti". Dopodichè sarà la volta della Commissione Ue

di Mila Fiordalisi
Le jeux sont fait. O, almeno, in parte. Scade oggi la deadline della consultazione avviata dall'Agcom lo scorso 19 gennaio per dare la possibilità agli operatori di Tlc, alle associazioni di settore e ai consumatori di inviare osservazioni in merito alla proposta di regolazione dell'accesso alle nuove reti Ngn formulata dal team presieduto da Corrado Calabrò.

Le osservazioni pervenute nei 45 giorni di consultazione pubblica saranno raccolte e aggregate nei prossimi giorni per poi passare al vaglio del Consiglio dell'Agcom che dovrà decidere il da farsi: non è ancora trapelato niente sul contenuto delle "richieste" da parte degli addetti ai lavori, ma spetterà al Consiglio valutare se apportare eventualmente correzioni al documento iniziale prima di inviare il testo definitivo alla Commissione europea.

Le nuove regole (cliccare qui per scaricare il documento integrale dell’Agcom sottoposto a consultazione) fanno leva su cinque principi cardini, quelli della Raccomandazione Ue: riconoscimento della competizione quale principale driver degli investimenti, che suggerisce di rendere disponibili tutti i prodotti di accesso su rete in rame previsti per i mercati n. 4 e n. 5 anche in un contesto Nga; imposizione degli obblighi di accesso simmetrico alla tratta terminale dell’edifico, vero collo di bottiglia della rete, con lo scopo di incentivare un più rapido sviluppo delle reti Nga; necessità di riconoscere la rischiosità dell’investimento nella realizzazione di reti Nga, qualora si preveda un obbligo di accesso alle risorse di rete da parte di terzi; adozione di una strategia regolamentare che sia geograficamente più flessibile e che incentivi l’efficienza negli investimenti; favorire situazioni di co-investimento, allo scopo di ridurre il rischio di investimento e di favorire una conseguente maggiore diffusione di servizi Nga alla clientela finale, preservando al contempo un elevato grado di concorrenza nella fornitura dei servizi al dettaglio.

08 Marzo 2011