Lunedì prossimo il cda di Telco. Oggi il summit dei soci italiani

NOMINE TELECOM

Riunione lampo del comitato nomine di Mediobanca. No comment del presidente di Unicredit Dieter Rampl e di Marco Patuano, responsabile Domestic market operations di Telecom in predicato di assumere una posizione di vertice 

di P.A.
Convocato per lunedì prossimo il consiglio di amministrazione di Telco, da cui dovrà uscire il nome del socio di maggioranza per il rinnovo del board di Telecom Italia, in scadenza con l’assemblea del prossimo 12 aprile.

Oggi si sono incontrati i soci italiani di Telco – Generali, Mediobanca, Intesa San Paolo – al lavoro per trovare un assetto unanime sulla struttura di vertice e sul quadro generale. La proposta dei soci italiani che si sta delineando, secondo Libero, prevede che l’attuale amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, diventi presidente esecutivo. Bernabè resterebbe così capo-azienda, ma verrebbe affiancato da due manager operativi con la carica di direttori generali o amministratori delegati.

"Non dico niente, sarebbe scorretto". Ha detto il presidente di Unicredit Dieter Rampl lasciando Piazzetta Cuccia dove in mattinata si è conclusa la riunione lampo del comitato nomine di Mediobanca sul tema del rinnovo del cda Telecom e dei suoi vertici. Marco Tronchetti Provera, uno degli altri componenti del comitato nomine, è uscito in macchina senza rilasciare dichiarazioni.

"Oggi parliamo solo di ambiente". È la risposta di Marco Patuano, responsabile Domestic Market Operations Telecom Italia, a margine della conferenza stampa su il Treno Verde, la campagna nazionale di Ferrovie dello Stato e Legambiente, ai giornalisti che chiedono un commento all'ipotesi che possa assumere un ruolo di rilievo nel nuovo vertice della compagnia.

Intanto, la rappresentanza Federmanager dei Dirigenti Telecom Italia esprime, a nome di tutti i Dirigenti, pieno appoggio all'opera dell'attuale Vertice aziendale. L'azione di questi anni, si legge nella nota, "non solo ha portato i risultati economici che vengono giustamente e pubblicamente apprezzati da tutta la comunità finanziaria, ma ha rigenerato e rinvigorito quella cultura industriale di 'fare telecomunicazioni', quell'orgoglio di essere 'squadra vincente', quello spirito di appartenenza, quell'attenzione alla trasparenza ed onestà nei comportamenti, che fanno di Telecom Italia e di tutti i suoi lavoratori un patrimonio del Paese che occorre assolutamente salvaguardare e valorizzare".

La fuga in avanti di Mediobanca sulle nomine in Telecom Italia ha spiazzato alcuni, suscitato perplessità in altri, ma soprattutto ha aperto un potenziale fronte di conflitto con i soci spagnoli di Telefonica. Il possibile scontro, scrive Milano Finanza, si spiega partendo da una considerazione: la proposta di Piazzetta Cuccia sulla governance di Telecom ha come principale obiettivo la sostituzione del presidente Gabriele Galateri di Genola. Resta il fatto che la nuova struttura pensata da Alberto Nagel e Renato Pagliaro ritiene che l’ex amministratore delegato di Ifil non sia più indispensabile per il gruppo tlc italiano.

Chi dovrebbe essere il nuovo presidente di Telecom? L’unico candidato spendibile è l’attuale ad, Franco Bernabè, sia per garantire la continuità aziendale sia per evitare di indispettire il mercato e penalizzare il titolo. Al suo posto, come nuova guida operativa, Mediobanca ha così messo sul tavolo più opzioni: dal super consulente Francesco Caio a Paolo Bertoluzzo, numero uno di Vodafone Italia, fino a Massimo Sarmi, l’amministratore delegato di Poste Italiane.

“Ma Piazzetta Cuccia ha fatto i conti senza l’oste, cioè Bernabè – scrive Milano Finanza - che non ha gradito l’idea di passare alla presidenza, lasciando ad altri la possibilità di raccogliere i frutti di quanto faticosamente seminato negli ultimi tre anni. Di qui all’aut-aut il passo è stato breve. Il manager di Vipiteno si è detto disposto ad accettare la presidenza ma solo a fronte di ampie deleghe oltre alla promozione come amministratori di due manager provenienti dalla società”.

10 Marzo 2011