Nsn-Motorola, disco rosso dell'antitrust cinese

IL CASO

Il Mofcom blocca per la terza volta l'operazione da 1,2 miliardi di dollari che dovrebbe portare le attività di rete mobile della società americana all'interno della joint venture finlandese-tedesca. Dietro le quinte il contenzioso fra Huawei e Motorola su diritti di proprietà intellettuale

di Patrizia Licata
L’antitrust cinese blocca l’accordo di Nokia Siemens Networks per l’acquisizione delle attività di rete mobile di Motorola, che la jv finlandese-tedesca contava di chiudere questo trimestre: le autorità competenti in Cina non hanno per ora concesso il via libera. In un documento pubblicato ieri, Nokia Siemens ha detto che continuerà a perseguire l’obiettivo di incorporare le attività di rete di Motorola, ma non sa indicare quando l’acquisizione potrà concludersi. "La proposta di acquisizione è entrata nella terza fase del processo di revisione presso l'Ufficio anti-monopolio del ministero del Commercio in Cina (Mofcom)", ha laconicamente commentato Nokia Siemens.

Nokia Siemens Networks aveva annunciato lo scorso luglio l’intenzione di acquisire per 1,2 miliardi dollari la maggior parte delle attività di rete wireless di Motorola (escluse le attività Iden e i brevetti), un’operazione che, a detta della jv, le avrebbe portato oltre 50 nuovi clienti e che avrebbe contribuito ad espandere il suo business in Giappone e negli Stati Uniti. L’azienda aveva anche detto allora che si aspettava di chiudere la transazione entro il 2010.

Tuttavia a fine dicembre Nokia Siemens ha fatto sapere che la chiusura dell’accordo sarebbe slittata al primo trimestre del 2011 perché ancora non era arrivata l’approvazione del Mofcom. Il Ceo Rajeev Suri aveva dichiarato che l’azienda stava collaborando attivamente con il regolatore cinese.

A gennaio nella vicenda è entrato il produttore cinese di attrezzature telecom Huawei, che ha fatto causa negli Stati Uniti contro Motorola per evitare che quest’ultima trasferisse "illegalmente" la proprietà intellettuale di Huawei a Nokia Siemens Networks attraverso l'acquisizione. Huawei e Motorola hanno infatti lavorato insieme nell’ambito dell’accesso radio e delle reti core a partire dal 2000 e Motorola ha rivenduto, con il proprio marchio, alcuni prodotti Huawei, il che vuol dire che è a conoscenza di alcune informazioni riservate del vendor cinese.

Huawei ha vinto un'ingiunzione preliminare per impedire che le informazioni passino da Motorola a Nokia Siemens, ma il giudice americano non ha bloccato la transazione. L’head of strategy and business development di Nokia Siemens, Michael Matthews, ha ribadito che l'acquisizione "non ha niente a che vedere con l’accesso a informazioni riservate su Huawei o le sue attività. Non abbiamo bisogno di queste informazioni, non le vogliamo, e rispettiamo pienamente la proprietà intellettuale degli altri”, ha assicurato.

Evidentemente queste dichiarazioni non sono state sufficienti per le autorità cinesi, che ora sembrano voler tergiversare prima di approvare la transazione. L’accordo Nokia Siemens-Motorola ha già ottenuto il via libera degli organi antitrust in Europa e negli Stati Uniti e le approvazioni normative di Brasile, Giappone, Russia, Sud Africa, Taiwan e Turchia.

10 Marzo 2011