Fusione Vimpelcom-Wind Telecom, Telenor verso la resa

LO SCONTRO

I norvegesi in difficoltà nella raccolta delle deleghe in vista dell'assemblea dei soci del 17 marzo. Arbitrato internazionale possibile ma soltanto dopo il voto che sancirà il deal

di P.A.
Sull’agognato matrimonio russo-egiziano tra Wind e Vimpelcom sembrano ridimensionarsi anche gli ultimi ostacoli. Telenor, l’agguerrito “padre della sposa” che fin da subito si è opposto alla mega-fusione tra Wind Telecom, l’impero del magnate Naguib Sawiris, e la compagnia moscovita di tlc, si appresta ad alzare bandiera bianca. Lo scrive Il Sole 24 Ore.

Telenor, il socio norvegese di Vimpelcom, le ha provate tutte per mandare all’aria il matrimonio, ma ogni volta il tentativo è andato a vuoto. L'ultima mossa fallita è stata quella di impugnare tutto davanti al giudice (il Tribunale di Londra ha rigettato la richiesta). Rimane la spada di Damocle dell’arbitrato internazionale, cui Telenor ha minacciato di ricorrere, “ma sembra un’arma spuntata perché in ogni caso non riuscirebbe a bloccare il voto di settimana prossima".

Ormai, in prossimità dell’appuntamento del 17 marzo, quando l’assemblea dei soci in televoto si esprimerà sul deal, gli stessi soci di minoranza sembrano dare per scontata una sconfitta. Telenor è in difficoltà nella raccolta delle deleghe in vista dell'appuntamento clou del 17 marzo. Il socio di maggioranza Altimo (la holding russa dell’oligarca Mikhail Fridman) e Wind Telecom (la holding di Sawiris che sarà interamente conferita dentro Vimpelcom) sono in netto vantaggio su Telenor.

La fusione, che vale 6,5 miliardi di dollari, darebbe vita al quinto operatore e Sawiris in cambio del suo gruppo otterrebbe il 40% del nuovo gruppo, ma con diritto di voto limitati al 30%.

11 Marzo 2011