Tablet a rischio bolla. Jp Morgan: "Vendite sovrastimate"

L'ANALISI

L'iPad2 rende il compito della concorrenza sempre più difficile. I produttori si dicono pronti a sfornare 81 milioni di tablet nel 2011. Troppi secondo la società di analisi: "Sono il 40% in più di quelli che potrà accogliere il mercato"

di Patrizia Licata
Tablet mercato “caldo” dell’hitech? Forse, ma potrebbero anche nascondere una bolla speculativa pronta a scoppiare, secondo gli analisti. JP Morgan sostiene che le aziende desiderose di competere con il popolare Apple iPad potrebbero sopravvalutare le proprie possibilità di successo e rischiano di creare magazzini pieni di invenduto entro la fine dell’anno.

Apple ha distribuito 15 milioni di tablet lo scorso anno e prevede di crescere a ritmi esponenziali quest’anno grazie all’iPad2, ma questo non significa necessariamente, avverte l’analista di JP Morgan Mark Moskowitz, che anche i concorrenti riusciranno a fare altrettanto bene. "A nostro avviso, i miglioramenti tecnici e il form factor di iPad 2 renderanno ancora più difficile per la prima generazione dei tablet concorrenti rincorrere la leader di mercato e quindi le vendite potrebbero essere più deludenti del previsto", afferma Moskowitz. 
 


Alcuni device concorrenti sono già sul mercato, come Xoom di Motorola Mobility, Galaxy Tab di Samsung o ViewPad di ViewSonic, che supporta sia Windows che Android. 
Molti altri tablet arriveranno sul mercato nelle prossime settimane: Playbook BlackBerry di Research In Motion, TouchPad di Hewlett-Packard e altri prodotti da Toshiba, Lg e Acer, il cui lancio è previsto entro la fine dell'anno. 


Ma Apple ha di nuovo cambiato le regole del gioco la scorsa settimana presentando l’iPad2 e ha reso la partita più difficile, secondo JPMorgan. Rendendo il suo device ancora più leggero e sottile della prima versione, e ancora più veloce e simile a un Pc con il suo chip dual-core, pur a un prezzo simile all’iPad originario (500 dollari), per la concorrenza sarà una vera sfida offrire un’alternativa. Xoom di Motorola per esempio costa 799 dollari, senza nemmeno il contratto per la connessione wireless, anche se l’azienda dovrebbe presto introdurre un nuovo modello wifi più economico. Il Playbook partirà da 500 dollari, ma offre solo uno schermo da 7 pollici, rispetto ai quasi 10 pollici di iPad. 
 


Secondo le stime di JP Morgan, Apple e gli altri produttori di tablet hanno intenzione di realizzare circa 81 milioni di device nel 2011. Si tratta di circa il 40% in più dei 47,9 milioni di tablet che la società si aspetta siano effettivamente distribuiti quest’anno. Ammesso che i produttori riducano i device fabbricati del 20%, resta un surplus di quasi il 36%: milioni di tablet che resteranno nei magazzini.

"Non pensiamo che la prima generazione di tablet che aspirano a far concorrenza ad Apple sarà sufficiente a far crescere gli acquisti nella misura prevista dai produttori”, afferma Moskowitz. “C’è un vero rischio di ‘bolla dei tablet’ e le conseguenze ricadranno innanzitutto sui fornitori di componenti - in particolare quelli che fabbricano gli schermi Lcd, la memoria e i processori”.

11 Marzo 2011