112, la Ue chiude la procedura di infrazione contro l'Italia

NUMERO DI EMERGENZA

La Commissione archivia il procedimento avviato a maggio 2010: "Il Paese ha attuato le misure necessarie al funzionamento delle chiamate di emergenza"

di F.M.
La Commissione europea ha chiuso la procedura di infrazione contro l'Italia relativa al funzionamento del numero di emergenza 112 "perché ha attuato a livello nazionale le misure necessarie per il funzionamento del sistema delle chiamate di emergenza". Lo ha annunciato la stessa Commissione.

A gennaio 2009 la Corte di giustizia dell'Ue aveva stabilito sancito che l'Italia non aveva rispettato l'obbligo di consentire l'accesso da parte delle autorità che gestiscono le chiamate di emergenza alle informazioni sulla localizzazione delle chiamate al numero unico di emergenza europeo 112.

A maggio 2010 Bruxelles, constatata l'assenza di progressi significativi da parte delle autorità italiane per soddisfare le richieste della Corte, ha fatto ricorso a sua volta alla Corte di giustizia chiedendo sanzioni per l'Italia.
Nell'estate 2010, l'Italia ha introdotto un sistema di informazione nazionale provvisorio per l'identificazione delle chiamate sia per la telefonia fissa sia per quella mobile, in grado di trasmettere alle autorità preposte alla pubblica sicurezza i dettagli dell'area in cui si trova il chiamante.

L’Italia sta anche sviluppando un sistema avanzato per la gestione delle chiamate di emergenza al fine di allinearsi alle disposizioni in materia di numero unico europeo 112 stabilite dalle nuove norme europee nel settore delle comunicazioni, che saranno operative a partire dal 25 maggio 2011. Da qui la decisione della Commissione di archiviare il procedimento di infrazione.

14 Marzo 2011