Francia, obbligo di copertura per le telco nell'asta Lte

4G

Il Consiglio di Stato promuove la proposta dell'Arcep. Bocciate invece le richieste del governo che puntavano a massimizzare il gettito

di Patrizia Licata
Il Consiglio di Stato francese dà ragione all’Arcep e boccia la proposta del ministro dell’Industria e dell’Economia digitale Eric Besson sulle linee guida per l'asta delle licenze Lte.

Secondo fonti sentite dalla rivista di settore Euro Tmt, il Consiglio di Stato ha approvato le richieste del regolatore in merito alle modalità di assegnazione delle licenze del 4G: l’Arcep vuole che gli operatori che presenteranno offerte per i quattro lotti di spettro negli 800 MHz che saranno messi in vendita in Francia l'anno prossimo si impegnino a coprire il 99,6% della popolazione, la quasi totalità.

Besson si opponeva a questa richiesta: per il ministro era prioritario attrarre le offerte e quindi il massimo del ricavo per le casse dello Stato, piuttosto che arrivare alla copertura universale, e aveva proposto una soglia minima del 90% per due porzioni di spettro e del 99% per altre due porzioni.

L’Arcep ha però respinto la copertura del 90%, considerandola controproducente perché il compito del 4G è fornire accesso ad Internet ultra-veloce in mobilità portando i servizi web alle regioni meno densamente popolate dove le telco hanno scarso interesse a investire in fibra a causa degli alti costi.

15 Marzo 2011