Inflazione, nel paniere britanico entrano smartphone e apps

NUOVI TREND

Escono i download per cellulare, entrano anche le tariffe dei siti di dating online. L'ufficio statistiche: "La tecnologia sta cambiando la nostra vita"

di Patrizia Licata
Gli smartphone e le loro applicazioni e le tariffe dei servizi di dating online fanno il loro ingresso nel paniere dell’Istat britannica, ovvero la Ons, per calcolare il tasso di inflazione nel Paese, mentre escono dal basket beni di consumo più tradizionali che non rappresentano più, secondo l’Office for national statistics, i trend dei prezzi sul mercato nazionale, come la carne di spalla di maiale, i distributori automatici di sigarette e i download per i cellulari.

L'agenzia statistica del Regno Unito utilizza un paniere di beni e servizi di largo consumo per compilare l'indice dei prezzi e dell’inflazione. Ogni mese l’Ons raccoglie 180mila prezzi di circa 650 beni e servizi di svariate categorie, tra cui cibo, vestiario, trasporti, ristorazione e attività ricreative. Una volta all’anno, l'ufficio riesamina il contenuto del carrello, eliminando i beni che le persone non comprano più molto spesso e aggiungendo quelli i cui acquisti risultano in crescita. E’ così che le apps hanno sostituito i download per cellulare, come le suonerie, per riflettere meglio le abitudini dei consumatori, spiega l’agenzia britannica.

"Molti di questi nuovi prodotti dimostrano come la tecnologia sta cambiando le nostre vite", afferma Phil Gooding, statistico dell’Ons.
"Smartphone e applicazioni sono diventati indispensabili per molti per comunicare e cercare informazioni. Allo stesso modo, un numero crescente di persone oggi cerca un partner sui siti di incontri online".


Ma che cosa rivela il nuovo “basket” sul tasso di inflazione in Gran Bretagna? Si attesta al 4%, il doppio dell’obiettivo (2%) fissato dalla Bank of England.

16 Marzo 2011