Wind, domani l'assemblea di Vimpelcom. Più vicino l'ok alla fusione

L'ACQUISIZIONE

I soci chiamati a votare sull'aumento di capitale necessario all'acquisizione del 51% della società di Sawiris. Decisivo il parere della minoranza, orientata a dare il via libera

di E.L.
Conto alla rovescia per il passaggio di Wind nelle mani di Vimpelcom. Domani l'assemblea del gruppo russo è chiamata a votare l'aumento di capitale necessario per il via libera al progetto di fusione con la Wind Telecom (ex Weather Investments) di Naguib Sawiris. Operazione che dovrebbe portare in dote ai russi oltre il 51% di Orascom e, appunto, il 100% dell'italiana Wind, dando vita al quinto operatore di telefonia mobile mondiale con oltre 170 milioni di clienti.

L'accordo per la fusione è stato raggiunto all'inizio di ottobre 2010, incontrando però un percorso ad ostacoli. A contestare il progetto è infatti stato uno dei soci fondatori della stessa Vimpelcom, cioè la norvegese Telenor, contraria a diluire la propria partecipazione e i propri diritti di voto a vantaggio di Sawiris. Contro l'operazione Telenor ha votato "no" nel Consiglio di amministrazione (in cui detiene 3 consiglieri su 9) e ha fatto ricorso anche all'arbitrato internazionale presentando peraltro una richiesta di ingiunzione per bloccare l'assemblea, senza però ottenere successo.
Al momento l'assemblea, che si riunirà in mattinata ad Amsterdam, sembra orientata ad approvare il progetto. A favore si esprimeranno infatti gli altri soci fondatori di Altimo e, salvo sorprese, anche gli azionisti di minoranza, il cui parere è in questo caso decisivo.

16 Marzo 2011