Google contro Pechino: "Attacchi al servizio Gmail"

CENSURA

Il motore accusa le autorità cinesi di causare disagi e interruzioni sul suo servizio di posta elettronica. "Non abbiamo problemi tecnici. E' il governo di Pechino che sta tentando di bloccarci"

di Patrizia Licata
Google e il governo cinese di nuovo ai ferri corti. Dopo i problemi incontrati dal motore di ricerca numero uno al mondo con la censura di Pechino, che ha costretto Mountain View a trasferire le attività della search a Hong Kong, ora Google accusa le autorità cinesi di interferire con il suo servizio di posta elettronica.

Le difficoltà che Google sperimenta nel suo tentativo di espandersi sul mercato di Internet più vasto del mondo si sono scontrate stavolta con un inasprimento della censura del governo cinese nei confronti di una presunta chiamata alla “Jasmine revolution”, che ha provocato nelle ultime settimane rallentamenti e interruzioni nel servizio di posta elettronica di Google in Cina.

“Questo è un blocco del governo accuratamente progettato per assomigliare a un problema interno di Gmail", ha detto un portavoce di Google. Secondo quanto riporta il Financial Times, i problemi che sono stati segnalati hanno assunto forme diverse, il che ha reso difficile risalire a un andamento comune nella natura dei guasti, nei tipi di utenti Gmail colpiti, o nella durata dei problemi. Alcune persone, ad esempio, hanno detto di avere difficoltà di tanto in tanto a mandare le e-mail o a caricarle, ma continuano ad accedere al loro account Gmail. "Non c'è nessun problema tecnico da parte nostra", ha chiarito il portavoce di Google. "Abbiamo verificato approfonditamente". E i problemi, almeno in questa misura, accadono solo in Cina.

Agli utenti di Internet cinesi è stato anche bloccato l'accesso al servizio di emergenza "cerca persone" che Google ha creato per aiutare a rintracciare amici o parenti colpiti dal terremoto e lo tsunami giapponese, secondo un’altra fonte sentita dal Ft.

Da quando Google ha affrontato il governo cinese sui temi della censura online ed è stata costretta a trasferire il proprio motore di ricerca cinese a Hong Kong, gli utenti di Google in Cina hanno sperimentato disagi e interruzioni temporanee di diversi servizi di Mountain View, come – ma non solo - Gmail. I problemi si sono aggravati nell’ultimo mese, denuncia Google, quando i contenuti dei siti esteri hanno cominciato ad essere bloccati più di frequente e i contenuti nazionali sono stati oggetto di censure più severe. Inoltre, molte reti private virtuali, normalmente utilizzate per aggirare i filtri di Pechino sui siti stranieri, sono state colpite da blackout.

21 Marzo 2011