Ngn, "modello Trentino" best practice europea

TLC

La partnership pubblico-privato adottata dalla Provincia autonoma al centro di un confronto al Parlamento Ue sul ruolo delle regioni nella realizzazione dell'Agenda digitale. Gambardella (Etno): "La autorità pubbliche possono stimolare la domanda di rete da parte dei cittadini"

di Enzo Lima
È il Trentino il modello da seguire per le Ngn. È quanto emerso dalla conferenza ''Internet for all: delivering broadband to the EU regions" organizzata al Parlamento europeo da Patrizia Toia, vice presidente della Commissione Industria.

A sottolineare l’efficacia del modello trentino il presidente dell’Etno Luigi Gambardella, che ricordato come “il ruolo delle autorità pubbliche, e delle regioni in particolare, per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale va oltre la realizzazione delle reti di nuova generazione". “Esse possono stimolare la domanda di tali reti da parte dei consumatori – ha proseguito - aumentando di conseguenza gli incentivi per intraprendere investimenti rischiosi”. E proprio in questa direzione va la partnership pubblico-privato elaborato dalla Provincia Autonoma di Trento lo scorso dicembre; accordo che assicurerà la copertura in fibra a oltre 150 mila unità immobiliari, pari a circa il 60% di quelle dell'intera provincia.

Lo sviluppo della banda larga nell’Unione Europea ed il ruolo cruciale delle regioni per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale sono stati i temi centrali della conferenza. Il Parlamento europeo è attualmente impegnato nel processo di adozione della Decisione per il Programma sul Radio Spettro, che stabilirà l'assegnazione delle frequenze del digital dividend per lo sviluppo della banda larga mobile, che si dovrebbe concludere entro l’estate.

24 Marzo 2011