Fastweb, ok all'accordo aziendale. Cgil: premiati i lavoratori-genitori

SINDACALE

Il sindacato soddisfatto degli accordi siglati con l'azienda, che prevedono modifiche vantaggiose per il part-time e per i dipendenti con figli

di P.A.
Dopo aver proclamato lo sciopero per il 25 marzo e dopo averlo sospeso a seguito della convocazione da parte di Fastweb per la ripresa del tavolo negoziale, è stato sottoscritto nella notte del 22 marzo il rinnovo del contratto collettivo aziendale valido per il triennio 2011-2013. Nei prossimi giorni le lavoratrici e lavoratori di Fastweb (circa 3mila dipendenti) saranno chiamati ad esprimersi sul merito dell’intesa raggiunta.

"Siamo contenti dell’accordo sottoscritto, che rappresenta una buona mediazione e il successo dell’impegno messo da delegati ed iscritti di Slc-Cgil e degli altri sindacati. Anche per il contenuto innovativo, che scommette sulla valorizzazione di norme importanti a favore della maternità e paternità". Così in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di Slc-Cgil.

"L’accordo ha un grande valore sindacale per il merito dei contenuti e politico in quanto è l’azienda del presidente di AssTel-Confindustria, il dott. Parisi. A dimostrazione che il buon senso e un approccio nel merito delle questioni produce accordi e pace sociale. In particolare, evidenti sono gli aumenti economici sugli istituti della reperibilità e sugli importi del Premio di Risultato, rispettivamente del 10% e del 28% (con il Pdr che passerà dagli attuali 1800 euro a 1950 euro per l’anno 2012, 2100 per il 2012 e 2310 nel 2013) nonché è da evidenziare che un ulteriore passo è stato fatto sul consolidamento d’orario dei lavoratori part-time (120 lavoratori a 4 ore passeranno a 6, con il criterio dell’anzianità di servizio) e sul riconoscimento dei nuovi livelli inquadramentali previsti dal vigente Ccnl”.

"Soprattutto sono state introdotte significative flessibilità positive, in coerenza con l’accordo interconfederale del 9 marzo 2011 firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Innanzitutto le lavoratrici ed i lavoratori genitori potranno fruire (fino a 300 lavoratori in contemporanea, pari al 10% dei dipendenti) del part-time fino al compimento del 3° anno di età del bambino. Il tutto indipendentemente dalle esigenze organizzative e tecniche dell’azienda. Sarà l’organizzazione del lavoro ad adattarsi alle esigenze dei genitori e non viceversa. Un principio molto importante".

"A far data inoltre dal 1 giugno 2011 verranno inoltre introdotti i “Permessi a recupero genitore”, 100 ore annue (fruibili per un massimo di 10 ore al mese) di permesso fino al 5° anno di età dei propri figli (senza causale quindi), da recuperare nel trimestre successivo scegliendo in apposite giornate messe a disposizione dell’azienda (ovviamente godranno di tale permessi, riproporzionati, anche i lavoratori part-time). Tale istituto vale anche nei casi di adozione o affidamento pre adottivo, affidamento temporaneo di minori, per il genitore biologico ma non affidatario/convivente (in caso di separazione), per il genitore non biologico o adottivo ma convivente more uxorio con lo stesso. Nel caso tali permessi interessino entrambi i genitori dipendenti di Fastweb, i permessi potranno essere fruiti da entrambi (ma non contemporaneamente)".

"Altre flessibilità positive infine – continua Genovesi - riguardano il riconoscimento della possibilità di modificare l’ingresso del proprio turno base; la possibilità di usufruire dei Rol a multipli di 30 minuti come condizione di miglior favore rispetto al Ccnl; la possibilità di usufruire del congedo matrimoniale entro 6 mesi dalle nozze; l’istituzione di una commissione aziendale per riconoscere i permessi retribuiti per la formazione (le 150 ore) per l’acquisizione di una delle qualifiche professionale di cui al repertorio Isfol".

"L’accordo – conclude il sindacalista Cgil – dimostra, anche con i continui richiami al Ccnl contenuti nell’intesa aziendale, che è possibile sviluppare una contrattazione di secondo livello non in sostituzione del contratto nazionale, ma che anzi ben si integra in esso, senza deroghe e senza scambi impropri".

24 Marzo 2011