Wimax, l'Agcom pronta a prorogare le scadenze

RETI WIRELESS

Aria e Retelit in ritardo con la roadmap. E per venire incontro alle difficoltà l'Authority si starebbe preparando a concedere due anni in più per mettere a segno gli obiettivi fissati in occasione della gara

di P.A.
Le antenne WiMax stanno lentamente popolando la Penisola e a dispetto dei piccoli numeri e degli incidenti di percorso la cenerentola del wireless potrebbe trovarsi alla vigilia di un ritorno in auge. Lo scrive Affari & Finanza, precisando che se è vero che due operatori - Aria e Retelit - rischiano la licenza per non aver rispettato gli obblighi di copertura, anche se l’Agcom medita una proroga, la formula adottata da Linkem (ex Megabeam) funziona. La società guidata da Davide Rota ha portato la sua rete al break even, realizzando quella di Telecom Italia dopo la revoca del contratto con di Aria, e prevede investimenti per 100 milioni di euro entro il 2012.

“Telecom Italia si è rimessa in riga – scrive il settimanale – dopo aver rischiato per i problemi di Aria”, l’operatore che ha pagato 48 milioni di euro per la licenza Wimax, che dopo il riassetto azionario con l’ingresso del fondo russo Icon e di Jp Morgan, vede il suo amministratore delegato Riccardo Ruggiero coinvolto nelle indagini sulle sim false di Tim.

“Ma ci sono problemi anche per Retelit, che si era aggiudicata la licenza per le regioni centro settentrionali, per le quali ha pagato 23 milioni di euro”, aggiunge il settimanale, precisando che nel frattempo l’azienda ha congelato l’azionista libico, la Lybian Post Telecommunication, primo azionista con il 15%. In pratica la società è direttamente controllata da uno dei figli di Gheddafi e oggi la situazione è evidentemente congelata.

L’Agcom sta meditando una proroga di 24 mesi, a far corso dal primo gennaio di quest’anno, per ottemperare gli obblighi di copertura fissati nel bando originario per l’assegnazione delle licenze.

Intanto Linkem, che per le licenze ha speso 34 milioni di euro, procede: la società ha installato 500 antenne, gli abbonati, per lo più clienti privati, sono 30mila. L’obiettivo è raggiungere mille antenne entro il 2012, con un investimento di 100 milioni di euro. Il 70% degli utenti usa il Wimax da casa, con la chiavetta e la maggior parte degli utenti riguarda persone che hanno completamente rinunciato all’abbonamento telefonico via cavo. Il 37% degli abbonati non è titolare di una linea fissa.

La tecnologia Wimax, secondo i vertici di Linkem, non è in contraddizione con l’Lte, anzi. “La nostra infrastruttura di rete può essere sviluppata in tecnologia Lte a costi ridottissimi e la nostra licenza ci consente di evolvere senza problemi verso l’Lte quando sarà il momento”, dice l’amministratore delegato Davide Rota.

28 Marzo 2011