Australia, il Parlamento dà l'ok alla rete Ngn

ULTRABROADBAND

Dopo un lungo dibattito, è stata definitivamente approvata la legge che regola la realizzazione del network Nbn. Definite anche le modalità di gestione: la società a partecipazione statale non potrà applicare sconti all'ex incumbent Telstra

di Patrizia Licata
Disco verde per la rete australiana in fibra ottica che coprirà l’intero Paese. Il Senato ha approvato venerdì la nuova legge per la National broadband network (Nbn) dopo un lungo dibattito parlamentare che si è risolto grazie all’accordo che l’esecutivo ha raggiunto con un gruppo di influenti senatori per ottenere il via libera alla normativa. Ieri, infine, la Camera australiana ha dato il sì definitivo al National broadband network measures-Access arrangements Bill 2011.

Il sì è stato ottenuto grazie ad alcune precise concessioni fatte ai parlamentari che hanno espresso obiezioni al progetto: per esempio, la nuova Nbn Co., la società a partecipazione statale che gestirà la rete per la banda larga, non potrà offrire sconti ai clienti dei grandi carrier australiani come l’incumbent Telstra, a garanzia di un mercato equo per tutti i concorrenti.

Il governo australiano passerà inoltre al vaglio l’aderenza della Nbn Co. alle leggi nazionali sulla libertà di informazione, come chiesto dai Verdi; il pacchetto di leggi concede ancora alla Australian competition and consumer commission's (ACCC's), l’antitrust australiano, il diritto di mettere in discussione, se lo riterrà necessario, la progettazione della rete in banda larga e gli elementi del suo servizio.

Per il ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy, l’approvazione della legge è “un passo storico”: “Questa normativa crea un quadro regolatorio certo che garantisce che la Nbn Co operi solo all’ingrosso, sia aperta a tutti e tratti tutti i carrier in modo equivalente”, ha aggiunto Conroy. “Solo così potremo garantire benefici a lungo termine per la concorrenza e i consumatori”.

29 Marzo 2011