L'attacco di Sprint: "Stopperemo At&t/T-Mobile"

USA

Annunciate azioni di lobby al Congresso, lettere alla Fcc e al dipartimento di Giustizia per bloccare il mega-merger che "riporta indietro di 30 anni l'orologio della concorrenza e della modernizzazione delle Tlc"

di Patrizia Licata
Sprint Nextel passa alle vie formali e minaccia di bloccare l’accordo da 39 miliardi di dollari fra At&t e T-Mobile Usa che “ridurrà la concorrenza e danneggerà i consumatori”, afferma il carrier numero 3 degli Stati Uniti. Non si tratta di un semplice commento: Sprint fa sapere che non accetterà in alcun modo che il mega-merger vada in porto. “Pensiamo che non vi siano condizioni che rendano questo matrimonio positivo per i consumatori o l’America”, afferma su FierceWireless Larry Krevor, vice president of government affairs di Sprint.

Krevor spiega che Sprint attaccherà la transazione su molteplici fronti. Intanto userà le udienze al Congresso per esprimere le proprie preoccupazioni e farà azione di lobby su singoli membri del Congresso (non ci sono ancora in agenda delle udienze formali al Parlamento americano, ma l’House Judiciary Committee ha annunciato che terrà degli incontri con i rappresentanti dell’industria). Sprint renderà nota la sua posizione anche tramite documenti che invierà alla Fcc e al dipartimento di Giustizia, le due agenzie federali che dovranno valutare e eventualmente approvare l’accordo.

"Noi siamo fermamente convinti che questa transazione sia favorevole ai clienti di At&t e T-Mobile e vada anche nell’interesse pubblico dato che porterà benefici al 95% degli americani”, ha dichiarato Jim Cicconi, senior executive vice president of legislative and external affairs di At&t la scorsa settimana. "Riguardo a quanto obiettato da Sprint, pensiamo sia più costruttivo concentrarci sulle nostre strategie per crescere e servire al meglio i clienti e non farci distrarre attaccando le strategie di business degli altri”.

Ma Krevor nota oggi che, se l’accordo verrà approvato, più del 70% degli abbonati mobili americani e del revenue connesso saranno nelle mani di At&t e Verizon Wireless. Inoltre la fusione con T-Mobile permetterà a At&t, che avrà a quel punto 129,2 milioni di clienti, di fare pressione anche sui produttori di cellulari e i fornitori di infrastrutture.

“Questa transazione annullerebbe trent’anni di lavoro svolto dal governo e dai tribunali americani per modernizzare e aprire il mercato delle comunicazioni alla concorrenza”, sostiene Sprint. “L’industria del mobile ha innescato livelli senza precedenti di concorrenza, innovazione, creazione di posti di lavoro e investimenti per l’economia americana: tutto questo potrebbe sparire per colpa di una sola transazione”.

Il ceo di Verizon Wireless Dan Mead ha affermato che i regolatori probabilmente approveranno l’accordo, purché siano fatte delle concessioni. Tutti gli operatori più piccoli, come Clearwire e LightSquared, hanno espresso forti obiezioni.

Contraria anche la Rural cellular association, che conta tra i suoi membri MetroPCS e Cellular South: “La concorrenza ne soffrirà", afferma il presidente Steve Berry. "L’America rurale, specialmente, verrà danneggiata dall’approvazione di un 'mega-merger' del genere, a meno che non siano imposte severe condizioni per assicurare che non venga eliminata gran parte della concorrenza”.

29 Marzo 2011