Svolta corporate per Motorola Mobility: parte la sfida al Blackberry

STRATEGIE

Una nuova business unit lavorerà a stretto contatto con i Cio aziendali per risolvere le problematiche connesse all'utilizzo dello smartphone sul lavoro

di Patrizia Licata
Motorola Mobility fa sul serio. Obiettivo: conquistare l’utenza business sottraendo quote di mercato alla concorrente che saldamente domina nel mondo enterprise, Rim. Negli ultimi mesi la divisione di Motorola specializzata nel mobile (dopo lo spin-off che ha separato in due l’azienda) si è adoperata per promuovere il marchio tra le imprese e realizzare prodotti più adatti all’utilizzo business. Adesso andrà oltre: creerà una unit specifica per captare le esigenze dei chief information officer – una unit che Motorola considera sia uno strumento di marketing che di supporto agli stessi Cio, che devono gestire i tanti smartphone in azienda.



"Saremo in grado di offrire tutto quello che BlackBerry offre”, afferma Christy Wyatt, che gestisce i prodotti software e servizi di Motorola. Motorola riconosce insomma che creare device specifici per segmenti di utenza non basta, perché sempre più persone vogliono un solo cellulare da usare sia nel privato che sul lavoro. 

Ma portare al lavoro il proprio smartphone può creare problemi di sicurezza o richiedere tecnologie specifiche per regolare gli accessi ai sistemi it aziendali. Sono queste le tematiche ben note ai Cio che Motorola aiuterà ad affrontare - e risolvere, come parte della strategia di crescita nel segmento enterprise voluta dal Ceo Sanjay Jha.

Essendosi separata da Motorola Solutions, Motorola Mobility è diventata un’azienda molto più piccola rispetto ai colossi dell’industria e questo spinge Jha, per sua stessa ammissione, ad essere più aggressivo nel cogliere le nuove opportunità. Anche Apple, del resto, sta lavorando nella stessa direzione, cercando di portare il suo iPhone, tradizionalmente un prodotto consumer, anche in azienda.

Spazio per entrare nel territorio dominato da Rim esiste perché oggi le aziende tendono meno a imporre uno smartphone uguale per tutti i loro manager (tipicamente un BlackBerry) e lasciano invece che ognuno utilizzi lo smartphone personale.
 Ciò offre una porta di ingresso all’ultimo modello di Motorola, Atrix, sviluppato proprio in collaborazione con gli executive di grandi aziende.

Va nella stessa direzione l’acquisto di Motorola, lo scorso mese, della start-up Three Laws Mobility Inc., la cui tecnologia rende più sicuro il sistema operativo Android sugli smartphone.
"La nostra strategia è principalmente di sviluppare software enterprise per permettere ai consumatori di portare i loro smartphone personali in azienda in tutta sicurezza”, spiega Alain Mutricy, executive di Motorola che si occupa di portfolio and device management. "Il nostro obiettivo è lavorare a fianco dei chief information officer".

Il nuovo gruppo di Motorola si concentrerà proprio sulle tematiche che i chief information officer devono affrontare e risolvere, come la sicurezza dei device, il controllo degli accessi ai sistemi IT  aziendali e altri temi connessi con i managed services, aggiunge la Wyatt. Questa unit, spiega ancora la Wyatt, è una “risorsa” e collaborerà anche con i carrier, che sono poi quelli che di solito trattano direttamente con i clienti business.

30 Marzo 2011