Google parte con la fibra. Network a un Gigabit a Kansas City

ULTRA BROADBAND

Pronta entro l'anno prossimo la prima rete Ftth della Internet company

di Paolo Anastasio
Google realizzerà entro il 2012 una rete in fibra ottica (Ftth) a Kansas City, cittadina di 150mila abitanti, che ospita un grosso impianto della General Motors. Sarà un network aperto, come annunciato un anno fa all’inaugurazione del Google Fiber Project, l’iniziativa dell’azienda rivolta alle città medio piccole per realizzare una rete con una capacità finale di 1 Gbps.

Quello di Kansas City è il primo network cittadino a un Gigabit nel quadro del progetto fibra ottica di Google. L’obiettivo è concludere il network entro il 2012, le scuole saranno servite gratis e Google sta trattando anche con altre istituzioni cittadine, come ad esempio il centro medico dell’università. L’obiettivo del motore di ricerca è farsi le ossa nel settore della fibra ottica, forte di un patrimonio di 35 miliardi di dollari in contanti a fine 2010.

La domanda di fibra ottica da parte delle autorità locali è elevata, tanto che ci sono state più di mille richieste da parte di piccolo cittadine Usa per ospitare il progetto di Google, che al momento è pronta per collegare in rete città di piccole dimensioni, comprese fra 50mila e 500mila abitanti. L’offerta di Google è partita un po’ a rilento, non si sa esattamente perché Mountain View abbia deciso di partire da Kansas City. Nel frattempo, Google ha annunciato a dicembre un accordo con la Stamford University per la realizzazione di una rete in fibra negli 850 edifici del campus, ma questa iniziativa è al fuori del Google Fiber for Communities project destinato alle città.

Un altro elemento che spinge Google ad accelerare sul fronte della fibra è il backbone nazionale dell’Internet2. Il motore di ricerca ha tutto l’interesse che nel paese si sviluppino reti in grado di fornire capacità a un gigabyte. La disponibilità di cassa è un vantaggio e la fibra ottica è la soluzione che sembra più adatta alle esigenze di Mountain View. Nel contempo, Google ha ribadito a più riprese di non voler diventare un Isp a tutti gli effetti, per questo si appoggia a piccoli player locali per la realizzazione dei network, come nel caso di Sonic.net, che gestisce il network a Stanford.

Ma a Kansas City gli Isp concorrenti - Time Warner Cable e AT&T - non fanno i salti di gioia. Perché la capacità di un Gigabit non è alla portata.

01 Aprile 2011