Vodafone cede a Vivendi la sua quota di Sfr

MERCATO

Vivendi, che già aveva il 56% dell'operatore mobile francese, sale al 100%. Si tratta della dismissione di maggiore entità ad oggi per il colosso britannico, che ha ottenuto un'ottima valutazione dell'asset, 6,2 volte il valore dell'Ebitda

di Patrizia Licata
Accordo raggiunto tra Vodafone e Vivendi: il colosso telecom britannico cederà al gruppo dei media francese la sua partecipazione del 44% in Sfr per 7,95 miliardi di euro, un'operazione che consente a Vivendi di salire al 100% della sua controllata più grande e redditizia.
 La cifra pagata, che attribuisce a Sfr, secondo operatore mobile francese, un enterprise value di 6,2 volte l'Ebitda 2010, si colloca nella parte alta delle stime degli analisti e include 200 milioni di euro di dividendi Sfr che saranno pagati a Vodafone. La transazione dovrebbe essere finalizzata entro la fine di giugno.

Vodafone ha annunciato che restituirà ai propri azionisti 4 miliardi di sterline di proventi netti della transazione tramite un buy-back, mentre il resto dell'incasso verrà destinato all'abbattimento del debito del gruppo.

Il prezzo per Vodafone è “molto più alto delle attese”, conferma Robin Bienenstock, analista di Sanford C. Bernstein & Co. a Londra: tipicamente le valutazioni su mercati telecom maturi sono di circa 5,1-5,3 volte l’Ebitda 2010, perciò “Vodafone e i suoi azionisti hanno concluso un buon affare”, afferma Bienenstock.

Molto soddisfatto anche Jean Bernard Levy, chief executive di Vivendi, che da tempo desiderava salire al 100% di Sfr e che ora si attende per il gruppo, con il completamento dell’accordo, un forte aumento dei profitti – il che permetterà anche di alzare i dividendi per gli azionisti.

Vivendi non ha più effettuato grosse acquisizioni esterne da fine 2009, quando ha assunto il controllo dell’operatore telefonico brasiliano Gvt – ora la divisione a più rapida crescita del gruppo – per 4,2 miliardi di dollari. Levy ha detto che la priorità di Vivendi è salire al pieno controllo degli asset esistenti, come Sfr (che ha rappresentato il 43% delle vendite totali di Vivendi lo scorso anno e conta 21,3 milioni di abbonati) e Canal Plus, l’operatore della pay tv.

Vittorio Colao, il chief executive di Vodafone, sta invece cercando di snellire il suo gruppo liberandosi delle partecipazioni di minoranza, come già fatto in Cina e Giappone. La vendita della quota di Sfr è per ora l’operazione di maggiore entità, ma, calcola Bloomberg, da settembre a oggi il colosso britannico ha venduto asset non strategici per un valore complessivo di 22,8 miliardi di dollari.

04 Aprile 2011