Brevetti di cellulari e reti, Ericsson fa causa a Zte

LICENZE

La denuncia scatta in Germania, Gran Bretagna e Italia. Al centro l'ipotesi di violazioni di tecnologie relative a Gsm e Wcdma e la mancata firma di accordo di licensing per le royalties

di Patrizia Licata
Ancora una causa legale nel mondo delle telecomunicazioni, stavolta non solo per i brevetti dei cellulari ma anche delle attrezzature di rete: il numero uno del settore, la svedese Ericsson, ha citato in giudizio la rivale cinese Zte per presunta violazione di alcune sue tecnologie.

La causa di Ericsson contro Zte è stata presentata in tre Paesi: Uk, Germania e Italia. Kasim Alfalahi, chief intellectual property officer di Ericsson, accusa Zte di aver violato alcuni dei brevetti di Ericsson relativi alle tecnologie mobili di seconda e terza generazione, ovvero il Gsm e la Wcdma. La svedese sostiene che Zte si è rifiutata di firmare un accordo di licenza per l’utilizzo dei brevetti, l’unico che, sostiene Ericsson, permetterebbe di usufruire legalmente della sua proprietà intellettuale dietro pagamento di royalties.

Secondo il Financial Times, la decisione di Ericsson di ricorrere alle vie legali - per la prima volta contro un concorrente cinese - è un segnale di come i vendor cinesi di attrezzature telecom, non solo Zte, ma anche Huawei Technologies, si stiano trasformando in temibili rivali per il gruppo svedese. Zte, controllata dallo Stato e quotata alla Borsa di Hong Kong, è uno dei primi cinque produttori mondiali di network equipment, una posizione rapidamente guadagnata nel giro di cinque anni. La cinese sta anche crescendo come produttore di cellulari.

“Sono anni che Zte viola la proprietà intellettuale di Ericsson”, dichiara Kasim Alfalahi sul Financial Times, aggiungendo che per quattro anni il gruppo svedese ha cercato di finalizzare un accordo di licenza con Zte. Ma i cinesi “si sono rifiutati di firmare e ora non abbiamo altra opzione che rivolgerci ai tribunali per far valere i nostri diritti”. Ericsson cerca dai tribunali di Gran Bretagna, Germania e Italia il pagamento dei danni; in più, in Germania, chiede il blocco delle vendite di cellulari Zte che contengono la tecnologia di cui Zte avrebbe violato i brevetti. Ericsson intende anche chiedere al tribunale tedesco di bloccare le vendite di alcune attrezzature di rete della concorrente cinese.

Zte ha respinto l’accusa di Ericsson secondo cui avrebbe rifiutato un contratto di licenza e afferma invece di essersi sempre mostrata disposta a firmare con il gruppo svedese un accordo simile a quello che ha con altri produttori di telecom equipment.

04 Aprile 2011