Net neutrality, la Camera Usa respinge le decisioni Fcc

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Secondo una risoluzione, votata con 241 voti favorevoli e 179 contrari, il pacchetto approvato dall'Authority guidata da Julius Genachowski lo scorso dicembre "non ha alcun valore o effetto"

di F.M.
La Camera dei Rappresentanti Usa si “schiera” per la net neutrality. In una risoluzione approvata ieri con 241 voti a favore e 179 contrari il ramo del Congresso “disapprova” le regole fissate lo scorso dicembre dalla Fcc. Secondo il testo approvato le norme “non hanno alcun valore o effetto".

Il pacchetto approvato alla fine del 2010 dalla Federal Communications Commission, guidata da Julius Genachowski, prevede che per tutti gli operatori (del fisso e del mobile) ci sia l’obbligo di trasparenza: dovranno fornire a utenti e aziende di servizi Web informazioni dettagliate sulle modalità con cui gestiscono il traffico e i termini commerciali dell’offerta. Ma il punto che viene giudicato più oscuro è là dove la misura prevede norme diverse per fisso e mobile. I provider del fisso non potranno bloccare contenuti, applicazioni e servizi “legali” e non potranno sperimentare tecniche “irragionevoli” di gestione del traffico (i servizi devono poter competere ad armi pari).
Agli operatori del mobile viene invece dato più spazio di manovra: non possono bloccare applicazioni voce e video delle aziende concorrenti, ma avranno le mani più libere con altri tipi di applicazioni e servizi e potranno chiedere ai provider di contenuti e servizi pagamenti più alti in base all’ampiezza di banda utilizzata.

La decisione della Camera dei Rappresentanti arriva 24 ore dopo la sentenza della la corte federale che aveva respinto la richiesta di Verizon e MetroPcs di fare causa alla Fcc per ribaltare il regolamento.

06 Aprile 2011