Intel all'assalto dei tablet con Oak Trail

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Il colosso americano spinge per entrare sul mercato a rapida crescita dei chip per i nuovi device mobili, dove ha accumulato un forte ritardo rispetto alla concorrenza. Sul fronte smartphone starebbe anche per lanciare in Cina un device prodotto da Zte con chip Atom

di Patrizia Licata
Intel non vuole mancare l’appuntamento con i device a più rapida crescita del mercato mobile e, regina incontrastata sugli ormai tradizionali Pc, si appresta a sbarcare anche nel mondo molto più innovativo dei tablet, dove al momento la leader è la britannica Arm, le cui architetture sono dietro la maggior parte di smartphone e computer-lavagnetta.

Nel tentativo anche di strappare share alla concorrente, il numero uno dei chipmaker mondiali annuncerà oggi, a una conferenza a Pechino, l’arrivo del nuovo “Oak Trail”, il primo prodotto rilasciato dalla sua nuova divisione “netbooks and tablets”. Intel prevede che oltre 35 device useranno Oak Trail a partire da maggio, inclusi alcuni di Fujitsu e Lenovo.

Anche se Intel ha per anni dominato il mercato dei processori per computer desktop e notebook, è rimasta indietro nella gara per rifornire di chip i produttori di smartphone e tablet, nota oggi il Financial Times. Entrare in questo segmento è fondamentale, visto che per il 2011 gli analisti prevedono un raddoppio delle vendite di smartphone, mentre quelle di tablet dovrebbero addirittura moltiplicarsi per quattro. Al contrario, i Pc distribuiti quest'anno cresceranno solo del 10% rispetto al 2010.

L’anno scorso Intel ha provato a entrare sul mercato degli smartphone col chip “Moorestown”, ma senza successo: nessun produttore lo ha scelto, perché considerato troppo ingrombrante e dai consumi eccessivi. Ora l’azienda americana spera nel suo chip di nuova generazione per cellulari intelligenti, Medfield, che lancerà più in là nel corso dell’anno. Intanto, per i tablet, Oak Trail introdurrà “miglioramenti nell’architettura in grado di consentire una maggiore durata della batteria e prestazioni potenziate”, come sottolinea Doug Davis, general manager del nuovo team di Intel.

L’ingresso di Intel sul mercato dei chip per tablet è tardivo, per ammissione della stessa azienda, che deve vedersela con una concorrenza – non solo Arm, ma anche Qualcomm, Nvidia, Samsung, Marvell – che già ha consolidato le sue posizioni. “Intel sa perfettamente che il mercato dei tablet si sta definendo ora. Se non riesce a imporsi subito, sarà sempre più difficile trovare un posto”, afferma Matt Wilkins, principal analyst di iSuppli.

Ma Intel è convinta di poter recuperare posizioni. Come? Introducendo miglioramenti tecnici più rapidamente della concorrenza, risponde George Chacko, platform marketing manager di Intel: l’azienda ha intenzione di immettere sul mercato a ritmi serrati nel giro dei prossimi tre anni una serie di nuovi processori per tablet: ogni versione sarà più piccola, meno costosa e userà meno energia.

Intanto, per il segmento smartphone, la partita di Intel si gioca anche in Cina, dove l’azienda americana sarebbe pronta a commercializzare un cellulare progettato col suo chip Atom e prodotto da Zte. Si tratta per ora di indiscrezioni rivelate all’agenzia di stampa Bloomberg, ma a quanto pare il colosso dei chip sta cercando dei partner per fare breccia nell’industria degli smartphone e ridurre la sua dipendenza dai personal computer. Un accordo con Zte sarebbe un importante passo per Intel, perché l’azienda cinese è l’ottavo maggior produttore di cellulari al mondo.

“Il mercato attende con ansia il primo prodotto di Intel per smartphone”, sottolinea Doug Freedman, analista di Gleacher & Co., ricordando che nessun telefono in vendita oggi usa processori Intel. Tra l’altro l’azienda americana ha dovuto incassare la decisione di Nokia di rinviare il progetto per l’utilizzo del sistema operativo sviluppato congiuntamente, MeeGo, visto che ora la finlandese è tutta concentrata sugli smartphone col software Microsoft.

“La divisione handset di Zte ha incontrato i manager di Intel”, ha confermato Margrete Ma, portavoce della società cinese, senza fornire ulteriori dettagli, mentre per ora Intel non ha confermato le indiscrezioni di Bloomberg.

12 Aprile 2011