La Provincia di Trento smentisce Vodafone: "Non finanziamo rete Telecom"

FONDI PUBBLICI

Nessun contributo pubblico, anzi: in una nota l'ente chiarisce i rapporti con la società capitanata da Bernabè replicando alle dichiarazioni di Bertoluzzo sull'erogazione di fondi a favore del competitor. "Vodafone non ha firmato il memorandum e solo Telecom ha concretamente manifestato interesse a contribuire al progetto"

di F.M.
“La Provincia autonoma di Trento non sta finanziando Telecom e non eroga nessun contributo, anzi”. È quanto viene detto in una nota dell'ente in risposta alle dichiarazioni di Paolo Bertoluzzo, Ad di Vodafone, che ieri in audizione davanti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, ha bocciato l’accordo tra Telecom Italia e l’amministrazione trentina dove “il denaro pubblico va a finanziare la rete Telecom”.

“La Provincia autonoma di Trento - spiega la nota - sta definendo un proprio progetto che punta a legare in un rapporto sinergico tutto quanto è disponibile sul territorio in termini di infrastrutture civili e di reti, al fine di portare la larga banda in tutte le abitazioni del Trentino. Il confronto è stato ed è aperto a tutti gli operatori che vogliono partecipare, in termini di conferimenti infrastrutturali e/o di apporto di liquidità. Ad oggi, sulla base delle consultazioni avviate lo scorso anno, solo Telecom ha concretamente manifestato l'interesse a contribuire al progetto, con il conferimento della propria infrastruttura civile e, successivamente, del rame. Ma il progetto è tutt'ora aperto a quanti vogliano aderirvi”.

Il Mou (Memorandum of understanding) sottoscritto lo scorso 8 febbraio con Telecom non è esclusivo. “Esso contiene però elementi che permettono al progetto Trentino di accelerare ed ottimizzare, per quanto possibile, l'arrivo della fibra ottica nelle case - prosegue la nota -. In questo modo infatti si evita di fare nuove infrastrutture civili (scavi, cavidotti) laddove è possibile, utilizzando quelle esistenti, e per centinaia di chilometri. E cosa ancora più importante a seguito del conferimento del rame da parte di Telecom, si potrà gestire lo switch-off dal rame alla fibra ottica: condizione indispensabile, questa, per poter garantire un ritorno certo in termini di utenti (e quindi di ricavi) al progetto”.

“Il progetto Trentino - conclude la nota - per quanto riguarda le scelte tecniche, adotta le linee guida architetturali che sono state delineate nel gruppo di lavoro coordinato dal ministro Romani a cui hanno partecipato tutti i principali operatori nazionali".

13 Aprile 2011