Nortel, fa flop la mediazione. Slitta la liquidazione ai creditori

LA BANCAROTTA

La vendita degli asset dell'ex colosso telecom canadese ha già fruttato 3,2 miliardi di dollari, escluso il portafoglio brevetti. Ma è ancora contenzioso sulla spartizione del ricavato

di Patrizia Licata
Il processo di mediazione collegato con l’assegnazione dei proventi della vendita dei numerosi asset dell’ex colosso delle telecomunicazioni Nortel Networks si è concluso “senza risoluzione del contenzioso", potenzialmente ritardando la distribuzione di quanto dovuto ai creditori. Lo ha reso noto la stessa Nortel.

L’azienda canadese, finita in bancarotta nel 2009, ha da allora proceduto, come noto, alla vendita delle diverse attività e proprietà, ma oggi ha spiegato che i ritardi nella risoluzione delle questioni connesse con l’assegnazione dei proventi e la liquidazione di quanto spetta ai creditori “potrebbero essere notevoli”.

L’azienda non ha fornito ulteriori dettagli, ma il sito Total Telecom spiega che le società di Nortel finite sotto protezione del tribunale della bancarotta in diverse giurisdizioni e i suoi creditori discutono da tempo su come dividere i miliardi di dollari ottenuti dalla vendita degli asset. Per spartire il guadagno si sono tenute delle sessioni di mediazione lo scorso novembre e ancora questa settimana, ma, a quanto pare, senza arrivare a una risoluzione definitiva delle controversie.

All’inizio del mese, Nortel ha confermato di aver messo all’asta l’ultimo dei suoi asset di maggior valore, il portafoglio brevetti, e Google ha aperto le offerte mettendo sul tavolo 900 milioni di dollari. Esclusa questa proprietà e quanto ne potrà ricavare Nortel, l’ex colosso canadese ha già messo insieme circa 3,2 miliardi di dollari da dividere tra i suoi creditori.

15 Aprile 2011