La Ue richiama l'Agcom: "Giù subito le tariffe di terminazione"

IL CASO

Il listino sottoposto alla valutazione della Ue è stato rimandato al mittente: secondo la Commissione la proposta di Agcom di raggiungere la piena simmetria nel 2012 contrasta con il principio di orientamento al costo: "La misura sia in vigore da quest'anno"

di Giampiero Rossi
La Commissione europea ha rimandato al mittente (alias all’Agcom) il nuovo listino sui costi di terminazione fissa chiedendo all’Authority di abbattere i costi il prima possibile. L’Autorità italiana l’Autorità ha previsto che le tariffe 2011 per i servizi di interconnessione di Telecom Italia sottoposti a regolamentazione non subiscano variazioni rispetto al 2010 (delibere 179/09/Cons e 180/09/Cons). Inoltre, per quanto riguarda la garanzia della piena simmetria tra le tariffe di terminazione di Telecom Italia e quelle dei suoi concorrenti, l’Autorità ha stabilito che questo risultato si raggiunga nel 2012, provvedendo in primo luogo a definire le tariffe di interconnessione in tecnologia Ip.

La Commissione Ue ha criticato la proposta italiana e ha chiesto che la piena simmetria tariffaria sia posta in essere già quest’anno. Secondo la Ue. Facendo eco alle sue precedenti osservazioni all'Agcom, la Commissione dubita che l’approccio adottato rifletta i costi di un operatore efficiente e per questo chiede l’immediata applicazione della simmetria tariffaria.

La parola finale spetta all’Agcom che dovrà decidere sul da farsi, ossia se recepire le indicazioni della Ue o procedere con l’applicazione del listino sulla base della proposta iniziale. Il nuovo articolo 7 della Direttiva Quadro (Telecom Package) che gli stati membri dovranno recepire entro il prossimo 25 maggio stabilisce che Commissione, Berec e autorità nazionali dovranno collaborare per adottare le misure correttive indicate dalla Commissione nel caso in cui questa esprima parere fortemente contrastante rispetto alle proposte delle autorità locali. Ciò significa che la Commissione veder rafforzare il proprio potere, quantomeno da un punto di vista della pressione, ma non ha però diritto di veto, quindi saranno comunque le singole autorità ad avere l’ultima parola in causa.

15 Aprile 2011