Antitrust, la Corea del Sud muove contro Android

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In un esposto alla Fair Trade Commission i due principali motori di ricerca accusano Google di blindare alle apps concorrenti gli smartphone che girano sul software californiano

di Patrizia Licata
La Corea del Sud si aggiunge alla lista di Paesi con cui Google, la più grande azienda mondiale della Internet search, si trova a fronteggiare problemi di, vera o presunta, concorrenza sleale. Sotto scrutinio è sempre il business della ricerca, ma tramite una innovativa porta d'accesso: gli smartphone con sistema operativo Android, che stanno rapidamente acquisendo il dominio di mercato in Sud Corea come in molti altri Paesi.

Nnh Corp. e Daum Communications Corp., operatori dei due maggiori siti di ricerca Internet sud-coreani, hanno presentato un esposto alla Fair trade commission locale contro Google per impedire ai carrier e ai produttori telefonici sud-coreani di inserire direttamente le applicazioni di search nei device che usano il software Android.

“Android è una piattaforma aperta e i carrier e i partner sono liberi di decidere quali applicazioni e servizi includere”, ha replicato la portavoce a Seul di Google, Lois Kim. “Non mancheremo di offrire tutta la nostra collaborazione alla Ftc per chiarire ogni questione”.

Google, come noto, è finita nel mirino di diverse autorità antitrust a livello mondiale. La Us Federal trade commission sta valutando se avviare un’ampia indagine sul dominio del colosso di Mountain View nell’industria della ricerca Internet, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg. Anche la Commissione europea e il Procuratore generale del Texas Greg Abbott hanno aperto delle inchieste sulle pratiche di business di Big G.

Il problema in Corea del Sud è che Google vieta nei suoi contratti commerciali ai produttori di telefoni di includere applicazioni per la ricerca realizzate da aziende concorrenti, secondo quanto afferma la Nhn. Daum conferma che questa è la pratica di business seguita da Google: l'operatore sud-coreano sostiene di esserne venuto a conoscenza quando ha cercato di far installare le proprie applicazioni sui telefoni e di possedere prove per corroborare le proprie affermazioni.

Circa il 70% degli smartphone venduti in Corea del Sud al 31 marzo 2011 sono device con sistema Android, secondo Park Jong Soo, analista della società di ricerche Hanwha Securities di Seul. Nhn e Daum insieme controllano circa il 90% delle ricerche Internet sui personal computer in Sud Corea, aggiunge Lee Chang Young di Tong Yang Securities, mentre lo share di Google è tra l’1 e il 2%: è evidente che l’azienda americana spinge per allargare notevolmente la sua fetta facendo leva sulla popolarità dei cellulari Android che invece dominano il mercato del Paese asiatico.

15 Aprile 2011