Tlc, traffico dati: via alla prima indagine Ue

NET NEUTRALITY

Atteso per domani l'annuncio ufficiale da parte del commissario Neelie Kroes. Obiettivo: verificare le modalità di instradamento dei dati da parte delle telco fisse e mobili e la corretta informativa nei confronti dei clienti

di Patrizia Licata
Parte la prima indagine pan-europea sulle pratiche di gestione del traffico dati da parte delle aziende delle telecomunicazioni: i regolatori del mercato Ue, come riporta il Financial Times, effettueranno una valutazione a tutto campo per verificare che siano rispettati i principi della neutralità della rete e anche del libero mercato. L'inchiesta cercherà di capire innanizitutto se gli operatori, sia di linea fissa che mobile, offrono ai consumatori sufficienti informazioni sulle loro politiche di gestione del traffico, che possono finire col rallentare le connessioni Internet degli utenti.

La Commissione europea non è in assoluto contraria alle politiche di gestione del traffico di rete da parte delle telco: in una certa misura, gestire il traffico è necessario per evitare la congestione sui network degli operatori, alle prese con un’esplosione del traffico dati. Ma Neelie Kroes, il commissario europeo responsabile della Digital Agenda, ha chiesto a un comitato di regolatori Ue del settore telecom di investigare quali siano le pratiche adottate dagli operatori in questo ambito, anche perché il 25 maggio entreranno in vigore nuove regole sulla trasparenza sulle politiche di gestione del traffico. L’indagine regolatoria (che dovrebbe essere annunciata domani) potrebbe risultare in nuove norme a difesa della “net neutrality” (che, come noto, implica un trattamento uguale per tutto il traffico Internet).

Secondo quanto riportato anche l’agenzia Bloomberg, la Kroes vorrebbe che gli operatori si impegnassero ad assumere un nuovo atteggiamento di apertura, dichiarando chiaramente in quale modo rallentano parte del traffico dati o bloccano alcune applicazioni software. La Kroes si preoccupa del fatto che alcuni operatori mobili hanno bloccato l’utilizzo da parte dei loro utenti di applicazioni VoIp come Skype sui cellulari. Questi servizi low-cost che fanno viaggiare la voce sul protocollo Internet, infatti, minacciano di ridurre le entrate per gli operatori.

La Kroes vuole anche assicurarsi che gli operatori telecom, fissi e mobili, non rallentino il traffico dati in maniera contraria ai principi della libera concorrenza. Infatti, poiché molte telco oggi vendono servizi tv e video, il commissario si preoccupa che il rallentamento del traffico possa essere usato per impedire la corretta trasmissione dei contenuti di provider rivali.

Altro punto su cui la Kroes vuole indagare è quanto spesso i consumatori finiscano con l’ottenere velocità di download della loro connessione su banda larga inferiori a quelle pubblicizzate dalle telco, un tema, come noto, molto caro al commissario.

18 Aprile 2011