Apple contro Samsung: "Ci ha copiato"

LA CAUSA

Al centro della causa presentata presso un tribunale della California ci sono dieci brevetti sul design e l'interfaccia utente di iPad e iPhone che la sud-coreana avrebbe replicato nei dispositivi Galaxy

di Patrizia Licata
Ennesima causa di alto profilo nel mondo dei produttori di smartphone. A muovere le accuse questa volta è Apple, secondo cui Samsung avrebbe copiato dieci suoi brevetti che rendono "unici e di successo" tanto l’iPhone quando l’iPad: la sud-coreana li avrebbe indebitamente replicati negli smartphone e nei tablet della famiglia Galaxy.

La causa, depositata dal colosso di Cupertino presso la Corte distrettuale di San Jose, in California. non riguarda la componente software dei dispositivi di Samsung, che, come noto, è rappresentata dal sistema operativo Android di Google, bensì il design, il cosiddetto “look and feel”: a muovere Apple contro l'unica sua rivale (al momento) nell'arena dei tablet è l'ipotesi che il produttore asiatico abbia volutamente e fedelmente ricalcato l'aspetto, il packaging e l'interfaccia utente di iPhone e iPad per realizzare i suoi prodotti.

“Invece di perseguire uno sviluppo di prodotto indipendente, Samsung ha scelto di copiare pedissequamente la tecnologia innovativa di Apple, le sue distintive interfacce utente, il distintivo design del prodotto e del suo confezionamento”, si legge nella causa. “La copia è così pervasiva che i dispositivi Galaxy sembrano prodotti di Apple, hanno la stessa forma rettangolare con gli angoli arrotondati, bordi argentati, una superficie frontale piana con evidenti bordi neri in alto e in basso, una parte posteriore curvata e uno schermo con icone colorate quadrate con angoli smussati”, affermano i legali della Mela nella documentazione spedita al tribunale.

Apple, ricorda oggi il Financial Times, è già coinvolta in numerose cause sulle funzionalità degli smartphone, dove ha uno svantaggio, afferma il quotidiano finanziario, a causa di un portafoglio brevetti più ridotto e una presenza più recente nell’industria rispetto ad alcuni concorrenti. Tuttavia questa è la prima causa mossa contro Samsung.

Naturalmente il produttore asiatico ha subito fatto sapere che si difenderà nelle sedi appropriate e ha rivendicato la sua vocazione all'innovazione e alla difesa della proprietà intellettuale.

Secondo alcuni analisti, Apple avrebbe giocato la carte della causa legale per rallentare un temibile avversario in campo mobile, sperando di poter arrivare presto a un accordo che salvaguardi (magari con benefici economici per Cupertino, che chiede i danni e la constatazione che l'infrazione è stata intenzionale) la relazione in essere con Samsung, la quale, ricorda oggi Il Sole 24 Ore, della casa californiana è un fornitore strategico di chip di memoria per i portatili e dei system on chip impiegati negli smartphone e nei tablet.

Vincere per Apple non sarà comunque facile, perché occorre dimostrare inconfutabilmente al tribunale che i consumatori vengono così confusi dalla "copia” da non riuscire più a capire che ne sia il produttore.

19 Aprile 2011