Sony Ericsson, crollano gli utili. Pesa "l'effetto" Giappone

TRIMESTRALE

Flessione del 48% nel primo trimestre dell'anno, anche a causa dei danni del sisma nipponico. Ma Nordberg guarda avanti fiducioso: "Stiamo accelerando sugli smartphone Android"

di Andrea Ciccolini
Il produttore di telefoni cellulari Sony Ericsson ha comunicato martedì un utile netto in calo del 48%, a 11 milioni di euro, nel primo trimestre, con vendite in flessione del 18,5%. I risultati risentono anche del terremoto in Giappone. Un anno prima, la joint venture di Ericsson e Sony, che celebra quest'anno il decimo anniversario, aveva segnato un utile netto di 21 milioni di euro. Tra gennaio e marzo 2011, il fatturato si attesta a 1,145 miliardi di euro: il gruppo ha superato gli 8,1 milioni di cellulari venduti, una cifra in calo del 23% anno su anno, giustificata dalla serie di nuovi prodotti immessi sul mercato dalla concorrenza.

Il terremoto dell'11 marzo in Giappone ha pesato sui risultati, rendendo il trimestre "difficile in termini operazionali" e mettendo il gruppo di fronte a difficoltà nella catena delle forniture ha spiegato l'amministratore delegato, Bert Nordberg che ha proseguito affermando: "Continuiamo a valutare la situazione". Nonostante gli utili inferiori, Nordberg ha voluto sottolineare il mantenimento di una "redditività" per il gruppo, che ha "accelerato il passaggio a un portafoglio di smartphone con il sistema Android". Nel mercato del sistema operativo di Google, nel quale Sony Ericsson vuole affermarsi, Htc e Samsung sono i migliori players del momento e le cinesi Huawei e Zte stanno diventando importanti contendenti grazie ad un’offerta estremamente economica.

Gli smartphone hanno rappresentato il 60% del totale delle vendite nel trimestre, mentre la quota di mercato della società per tali prodotti è pari a circa il 5% in unità vendute e il 3% in valore. Per il 2011, il gruppo si aspetta una "modesta crescita" in unità vendute sul mercato mondiale per i telefoni cellulari.

La sfida di Sony Ericsson sarà trovare il giusto bilanciamento tra originalità e prezzi competitivi per attirare i clienti e convincerli a spendere per servizi che non possono trovare su altri apparecchi.

19 Aprile 2011