Ericsson, shopping al cubo. Focus su m2m e billing

STRATEGIE

Firmato l'accordo per l'acquisizione della piattaforma Telenor Connexion mentre la unit francese Audilog compra Tridge

di Patrizia Licata
Ericsson si espande con nuove acquisizioni in due dei settori tecnologici più promettenti del momento: le comunicazioni machine-to-machine, per cui si prevede un boom nei prossimi anni (la stessa Ericsson calcola che nel mondo ci saranno 50 miliardi di device connessi entro il 2020, soprattutto grazie allo sviluppo dell’M2M) e i servizi di fatturazione per le aziende della telefonia.

Per quanto riguarda l’M2M, il colosso svedese ha firmato un accordo per acquisire Telenor Connexion, la piattaforma di comunicazione machine-to-machine creata dalla norvegese Telenor: in base ai termini del contratto, 11 dipendenti di Telenor Connexion si trasferiranno in Ericsson per lavorare sulla Device connection platform, una piattaforma, lanciata dal vendor svedese a inizio anno, che aiuta gli operatori di rete mobile a offrire servizi M2M alle loro aziende clienti. Telenor inoltre diventerà il primo cliente della Device connection platform.

"La piattaforma M2M di Telenor Connexion complementa il nostro servizio e migliora la nostra offerta, portando in Ericsson il know-how di chi è stato pioniere del settore”, ha dichiarato Magnus Furustam, direttore dell’area Core&Ims di Ericsson. "Il nostro obiettivo è crescere sul mercato M2M e offrire ai nostri clienti una soluzione che possono rapidamente usare sul mercato con un investimento iniziale contenuto”, ha aggiunto, riferndosi al fatto che l’offerta di Ericsson si avvale di un modello software-as-a-service (SaaS) e per questo è meno costosa.

"Le soluzioni M2M sono in forte sviluppo e il mercato è molto più maturo oggi di quando abbiamo creato Telenor Connexion nel 2008," ha aggiunto Per Simonsen, Ceo di Telenor Connexion. "Portare la nostra offerta sulla piattaforma Ericsson significa che ora possiamo concentrarci su servizi a valore aggiunto, prodotti migliori e personalizzati”.

In Francia, invece, Ericsson punta sul billing con l’acquisizione, condotta tramite la sussidiaria Audilog Ericsson, di Tridge, integratore di piattaforme di fatturazione per le aziende telecom. Nata nel 1991, Tridge ha uno staff di 30 persone e un fatturato 2010 di 3 milioni di euro, in crescita di circa il 10% rispetto al 2009. Tra i suoi clienti si contano anche due dei tre maggiori operatori mobili francesi, nonché aziende dei media.

La unit francese di Ericsson, Audilog, è in forte crescita: oggi ha 130 impiegati e vanta un fatturato 2010 di 20 milioni di euro, ma l’obiettivo è portare lo staff a 500 persone e le vendite a 100 milioni di euro entro il 2013-2015, come confermato dal Ceo di Ericsson France e Audilog, Alain Cros. Cros prevede che Audilog crescerà a un ritmo di circa il 15% annuo, contro il 6-7% del mercato francese dell’integrazione It. E non sono escluse per la filiale francese del colosso svedese ulteriori acquisizioni per espandersi ancora più rapidamente.

21 Aprile 2011