Qualcomm, il boom smartphone accende una trimestrale record

TRIMESTRALI

Batte le attese di Wall Street il primo produttore mondiale di chip wireless che nel secondo trimestre chiuso a marzo registra un incremento del 46% delle revenue. Ritoccate al rialzo le previsioni per il 2011

di Patrizia Licata
Il boom smartphone fa sorridere Qualcomm: il colosso dei chip di San Diego ha registrato entrate record nel secondo trimestre e alzato le previsioni per l’anno intero perché la domanda di cellulari intelligenti e tablet continua a crescere e ad alimentare il suo business. “Tutti vogliono smartphone, tablet e device di computing mobili e i chip che noi produciamo rispondono proprio alla richiesta del mercato”, afferma il chief executive Paul Jacobs.

Numero uno al mondo dei chip wireless per fatturato, Qualcomm ha registrato vendite e profitti al di sopra delle aspettative di Wall Street nel suo secondo trimestre che termina a marzo: revenues di 3,9 miliardi di dollari, in crescita del 46% rispetto a un anno prima e superiori al consensus del mercato di 3,6 miliardi, fa sapere Thomson Reuters. Esclusi alcuni costi, gli utili sono stati di 86 centesimi per share, ben al di sopra degli 80 cent attesi.

Jacobs minimizza i timori di alcuni analisti che prevedono una discesa dei prezzi medi di vendita dei telefoni, insieme alla fetta che Qualcomm trattiene per i diritti di licencing e i chip, perché, spiega il Ceo, il business è trainato dalla forte crescita sui mercati emergenti: “Anche qui gli utenti stanno comprano device di fascia alta”, afferma. L’ottimismo di Qualcomm si riflette nella guidance per il 2011 per il prezzo medio di vendita dei telefoni, alzata da 190-200 dollari a 199-209.

Qualcomm può sorridere anche sul mercato domestico, quello americano, dove Apple ha riferito che le vendite di iPhone sono cresciute del 155% rispetto a un anno fa e che il modello con i chip Qualcomm venduto da Verizon Wireless ha giocato un ruolo chiave nel moltiplicare il giro d'affari.

Il chipmaker di San Diego ha anche alzato le previsioni per revenues e utili per l’intero 2011: dovrebbero attestarsi rispettivamente a 14,4 miliardi di dollari e 3,09 dollari per share. Jacobs assicura che i problemi di supply-chain legati al terremoto in Giappone che hanno colpito alcuni grandi gruppi It non toccano la capacità di Qualcomm di fabbricare chip e anche la domanda dei suoi prodotti, garantisce il Ceo, “ha subito un impatto molto lieve”.

21 Aprile 2011