Mobile World Congress: ce la farà Milano?

IL BOARD DELLA GSMA

Parigi, Monaco di Baviera e Barcellona le altre candidate ad ospitare la kermesse negli anni 2013-2017. La decisione il 6 giugno prossimo in occasione della riunione del board della Gsma che sarà ospitato a Venezia presso il Future Center di Telecom Italia

di Mila Fiordalisi
Si deciderà a Venezia, il prossimo 6 giugno, quale sarà la città che ospiterà il Mobile World Congress nella stagione 2013-2017. Il Future Center di San Salvador di Telecom Italia ospiterà la riunione del board della Gsma, chiamato a decidere sulle quattro candidature, quelle di Barcellona (attualmente sede della kermesse) che ha rinnovato il proprio impegno, Parigi, Monaco di Baviera e Milano.

Da quattro anni la fiera si tiene a Barcellona e la prossima sarà l’ultima in terra catalana, a meno che la Gsma, l’ente promotore dell’evento, non decida di bissare, mantenendo a due passi dalle ramblas la sede dell’evento. La città prescelta che si fregerà del titolo di “Mobile world capital”, dovrà garantire un centro permanente durante tutto l’anno per la realizzazione di eventi tecnologici, dibattiti, mostre, esposizioni museali, mobile cafè e un’area retail. A Milano fra le zone papabili per il “Mobile World Centre” ci sono la Galleria Vittorio Emanuele e Piazza dei Mercanti. Il Governo è sceso in campo per spingere Milano, con il ministro Paolo Romani in prima fila. Non manca il sostegno del sistema fiera fa la sua parte, insieme al Comune di Milano. Scontato anche il sostegno a Milano del numero uno di Telecom Italia Franco Bernabè, neo presidente della Gsm Association.

Ma per portare la kermesse sotto la Madonnina ci sarà da lottare. Il primo ostacolo, il più agguerrito, è Parigi, che all'ultima edizione della kermesse ha portato una nutrita delegazione di governo, per fare lobby e sponsorizzare la candidatura transalpina. Ma altrettant agguerrite sono Barcellona, l'attuale ospitante, e Monaco di Baviera. La Gsma deciderà premiando “la città che dimostri la reale capacità di creare un centro culturale ed economico vantaggioso non soltanto per l’industria mobile, ma anche per gli abitanti della città prescelta”. Per ora, le città candidate sono tutte sullo stesso piano.

In una lunga intervista rilasciata al nostro quindicinale cartaceo, Francesco Conci, direttore esecutivo di Fiera Milano congressi, spiega perché la città meneghina dovrebbe meritare di "vincere". "Fiera Milano congressi partecipa con regolarità da anni alle gare per i grandi congressi internazionali. Dal 2006 fa parte del Leading centres of Europe, l’associazione dei 10 principali centri convegni europei. Se siamo arrivati fino a qui lo dobbiamo al lavoro sinergico di squadra che è stato fatto da Fiera Milano congressi con il governo, la Regione, il Comune di Milano, la Camera di commercio e alcune aziende private per presentare la città di Milano con la ricchezza della sua offerta congressuale, alberghiera, culturale e di intrattenimento. Un altro grande punto di forza è il nuovo quartiere fieristico di Rho, che è nato per ospitare i grandi eventi e quindi offre spazi funzionali e una logistica congeniale"

Secondo Conci l'unica concorrente temibile è Barcellona: "Siamo il terzo polo culturale d’Europa, in cima alle classifiche mondiali del turismo business, punto di riferimento assoluto per la moda e il design: Milano ha sempre più da raccontarsi e da raccontare ai suoi visitatori. Rispetto alle altre città finaliste, Barcellona è l’unico vero concorrente perché Spagna e Italia sono i due mercati continentali più importanti per la telefonia mobile, e questo aspetto crediamo rivesta un ruolo fondamentale per gli organizzatori".

21 Aprile 2011