At&t/T-Mobile, l'Antistrust prende tempo

IL MERGER

Il dipartimento di Giustizia americano ha chiesto ai carrier concorrenti di produrre documenti e informazioni per capire come il merger da 39 miliardi di dollari, che creerebbe il più grande operatore mobile Usa con il 39% di market share, potrà incidere sulla loro attività

di Patrizia Licata
Si allungano i tempi della revisione antitrust per la proposta di acquisizione di At&t della concorrente T-Mobile Usa: il dipartimento di Giustizia americano ha esteso la sua indagine, chiedendo agli altri carrier di fornire nuove informazioni, come riporta oggi l’agenzia Bloomberg.

Le autorità antitrust del dipartimento della Giustizia hanno spedito, dicono le fonti sentite da Bloomberg, le cosiddette “civil investigative demands”, richieste formali di produrre documenti, agli operatori mobili che rappresentano la diretta concorrenza di At&t e T-Mobile. Le richieste di documenti e informazioni equivalgono ai mandati di comparizione in tribunale; in questo caso l’antitrust vuole sapere dai competitor come pensano che l’accordo possa incidere sulla loro attività.

Gli analisti hanno subito messo in guardia, all’indomani dell’annuncio di At&t della proposta di acquisto di T-Mobile Usa, che vale 39 miliardi di dollari, che la revisione antitrust, avviata lo scorso mese, avrebbe richiesto molto tempo, anche più di un anno. Inoltre, insieme alla revisione delle autorità per la concorrenza, anche la Fcc sta valutando l’accordo e le possibii ripercussioni sull’industria del wireless. I carrier rivali sono fermamente convinti che il merger sarebbe un danno per il mercato: Sprint Nextel ha promesso che farà azione di lobby e il Congresso sta organizzando delle udienze per i prossimi mesi con i player del settore.

Come noto, l’acquisizione, annunciata il 20 marzo, porterebbe alla fusione tra il secondo e il quarto maggior operatore mobile degli Stati Uniti: se approvata dalla Fcc e dal dipartimento di Giustizia, i due organi cui spetta l’ultima parola sull’operazione, si verrebbe a creare il più grande carrier americano per numero di abbonati (insieme le due aziende hanno uno share del 39%) e il mercato si ritroverebbe concentrato nelle mani di tre big: At&t e T-Mobile, da un lato, Verizon Wireless e Sprint Nextel, dall’altro.

Ovviamente At&t è convinta che il merger che propone vada nell’interesse dei consumatori. Lo scorso mese il carrier ha presentato tutti i documenti necessari alla Fcc per richiedere il trasferimento delle licenze dello spettro da T-Mobile. In questi documenti At&t illustra i benefici dell'operazione, tra cui efficienze nell’utilizzo dello spettro, migliore qualità nelle chiamate e servizio per i consumatori, ed espansione della disponibilità dell’Lte sul territorio nazionale.

04 Maggio 2011